Doppio spettacolo

La filosofia è l’arte di cercare differenze dove dominano le somiglianze e di cercare somiglianze dove dominano le differenze.
Una recensione filosofica comparata consisterà quindi in una presentazione delle differenze, se i due film sono simili, oppure delle somiglianze, se i film sono invece eterogenei, come è il caso di Match Point (USA 2005, regia di Woody Allen) e Il cacciatore di teste (Le Couperet, Belgio – Francia – Spagna 2005, regia di Constantin Costa-Gravas). Continua a leggere Doppio spettacolo

Dov’è la giustizia?

Victor Hugo; L’ultimo giorno di un condannato; SE, Milano, 2000

Nel 1829 venne pubblicato un libro, intitolato Le Dernier Jour d’un condamné, che narrava le ultime settimane di vita di un condannato alla pena capitale.
La prefazione lasciava al lettore la possibilità di scegliere: se considerare il testo autentica opera di un miserabile, oppure se credere che un sognatore, un filosofo o un poeta si sia lasciato prendere dall’idea degli ultimi giorni di un miserabile e l’abbia messa per iscritto. Continua a leggere Dov’è la giustizia?

Miti dell’odio

Non sempre la verità ha importanza. Vi sono discorsi, ad esempio le fiabe, dove l’essere vero o falso non ha praticamente alcun ruolo.
Questo non avviene solo con le fiabe: la storia dei Protocolli dei Savi di Sion è una tragica conferma di questo fatto.

Questa storia è narrata da Will Eisner ne Il complotto. La storia segreta dei Protocolli dei Savi di Sion (Einaudi Stile Libero, 2005). Nonostante il titolo, in realtà questa storia non è affatto segreta: è al contrario molto conosciuta, anche se purtroppo la cosa, come accennato, non ha importanza. Continua a leggere Miti dell’odio

Filosofia della vacuità

Frankfurt_StronzateHarry G. Frankfurt; Stronzate. Un saggio filosofico; Rizzoli, 2005

I sinonimi, si sa, non sono mai assoluti: difficilmente una parola può sostituirne un’altra in tutti i contesti possibili, e anche se potesse, non lo farebbe con la stessa peculiare impronta del termine originale.
Così puoi cercare di cavartela parlando di fesserie, sciocchezze, stupidate o cavolate, ma il termine stronzate rimane comunque insostituibile, e quindi tanto vale rassegnarsi: Harry G. Frankfurt, serio professore di filosofia morale a Princeton, ha scritto un breve saggio filosofico sulle stronzate (in inglese Bullshit). Continua a leggere Filosofia della vacuità

Ontologia in movimento

Copertina_Ferraris_Dove_SeiMaurizio Ferraris; Dove sei? Ontologia del telefonino; Milano, Bompiani, 2005

Il titolo dell’ultimo lavoro di Maurizio Ferraris è parziale: non si tratta soltanto di una ontologia del telefonino ma anche, e soprattutto, una ontologia a partire dal telefonino.
L’ontologia si occupa di ordinare e descrivere tutto quello che c’è o, per usare un linguaggio più filosofico, che esiste.
Iniziamo dalla prima questione: che tipo di oggetto è il telefonino? L’intuizione di Ferraris, debitore in questo a Derrida, è che il telefonino non è una semplice estensione del telefono, non è uno strumento legato esclusivamente alla dimensione orale: il telefonino è essenzialmente una macchina da scrivere. Continua a leggere Ontologia in movimento

Dove siamo?

Marc_Auge_NonluoghiMarc Augé; Nonluoghi, introduzione a una antropologia della supermodernità; Milano, elèuthera, 1993

Un luogo è uno spazio geografico peculiarmente caratterizzato.
Un panettiere è un luogo, non soltanto perché si possono comprare i panini al latte ma non le mele, ma soprattutto perché solo in quella panetteria lì si può trovare la focaccia croccante e c’è la commessa carina (o il commesso carino, se si preferisce) che mi sorride sempre.
Anche un cinema è un luogo: i film sono gli stessi un po’ ovunque, ma solo in quel particolare cinema ci sono le poltrone comode e c’è poca fila al primo spettacolo. E lo stesso vale per le scrivanie degli uffici: ogni impiegato la personalizza, dispone gli oggetti in maniera diversa, regola la sedia per la sua altezza; trovarsi da un’altra parte dell’ufficio non è lo stessa cosa. Continua a leggere Dove siamo?