Archivi categoria: Appuntamenti

Per la scienza

La giornata genovese per una corretta informazione scientifica è finita.
La cosa positiva è che né la mia moderazione né gli esagitati interventi di alcuni antivivisettori hanno irrimediabilmente rovinato l’evento.
Alcune considerazioni sparse aspettando un treno che spero mi porterà a casa:

  • troppi eventi in programma, il che – viste anche le contestazioni – ha significato poco tempo e troppa stanchezza per seguire e commentare come meritavano le ultime relazioni. Colpa ovviamente anche mia;
  • ci sono stati alcuni momenti di dialogo tra persone provenienti da realtà diverse – ricercatori, giornalisti, cittadini sensibili al problema della corretta divulgazione scientifica – molto interessanti e sui quali varrebbe la pena insistere;
  • in più occasioni ho avuto la sensazione che ciò che il pubblico chiedeva era una guida alla lettura delle notizie scientifiche, un aiuto a distinguere le informazioni buone da quelle cattive.

Io punterei soprattutto sull’ultimo punto per le prossime iniziative.

La superba scientifica

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Domani in molte città italiane si svolgeranno eventi “per una corretta divulgazione scientifica”.

Curiosamente per l’appuntamento genovese han deciso di far moderare l’incontro da un giornalista filosofo – che cosa ne sanno di scienza i giornalisti e i filosofi? – e insomma ci si vede, per chi vuole, al Museo civico di storia naturale G. Doria alle 14.30. Qui il pdf del programma genovese, sul sito Italia Unita per la Scienza quello nelle altre città.

L’altro nome dell’illusione

Sono  molto tentato di andarci. Qualcuno mi vuole fare compagnia?Conferenza creazionista 1
Conferenza creazionista 2
Da notare il collegamento in diretta con il famoso (famigerato?) Harun Yahya e gli interessanti temi che verranno affrontati: ingannevoli interpretazioni dei fossili; l’evoluzione di fronte al vicolo cieco della molecola; la termodinamica confuta l’evoluzione, la teoria dell’evoluzione: una predisposizione al materialismo.
Tra l’altro: qualcuno sa cosa sia il vicolo cieco della molecola?

La crisi della filosofia (Hilary Putnam al Festival della Scienza)

Contea di PutnamLa divinità

Ho avuto la sensazione di trovarmi al cospetto di una divinità: l’introduzione di Mario De Caro alla Lectio Magistralis di Hilary Putnam ha avuto, almeno su di me, questo effetto.
Nelle parole di De Caro vi era qualcosa di più del semplice, e comprensibile, tributo del discepolo al maestro, e così, quando Putnam si è alzato e si è avvicinato al microfono, è stato inevitabile pensare che di fronte a me non c’era semplicemente uno dei più importanti filosofi del XX secolo, ma la Filosofia in persona, una sorta di incarnazione del Pensiero Filosofico: una divinità pagana.

La spiacevole conseguenza di tutto ciò è che era impossibile non rimanere delusi: per quanto interessanti possano essere le parole di un filosofo, non saranno mai all’altezza di quelle che uno si aspetta di sentire pronunciare dalla Filosofia in persona. Continua la lettura di La crisi della filosofia (Hilary Putnam al Festival della Scienza)

Hilary Putnam: Scienza e Filosofia

Hilary Putnam (Foto di Guido Castagnoli)Io ci sarò.

Scienza e filosofia
Lectio Magistralis
Hilary Putnam. Introduce: Mario De Caro

Secondo una concezione molto diffusa, la filosofia non ha nulla a che fare con le scienze naturali né per il metodo, né per l’oggetto, né per le finalità. Secondo un punto di vista opposto – che negli ultimi anni ha guadagnato ampio credito soprattutto in ambito anglosassone – la filosofia va concepita in continuità con la scienza: ciò implica che i concetti filosofici non riconducibili, almeno in linea di principio, ai concetti scientifici debbano essere abbandonati. Putnam difende una posizione intermedia, secondo la quale le dottrine filosofiche debbono essere compatibili con quanto la scienza ci dice del mondo, ma in un quadro di pluralismo concettuale che fa sì che la filosofia non perda legittimità e autonomia.

Mario De Caro
Mario De Caro insegna Filosofia morale all’Università Roma Tre. Ha insegnato anche alla Tufts University ed è stato Visiting Scholar al MIT e Fulbright Fellow alla Harvard University. Ha scritto, tra l’altro, “Dal punto di vista dell’interprete” (Carocci, 1998) e “Il libero arbitrio” (Laterza, 2004) e curato “Interpretations and Causes” (Kluwer, 1999), “Cartographies of the Mind. Philosophy and Psychology in Intersection” (Springer, 2007, con Massimo Marraffa e Francesco Ferretti) e “Scetticismo” (Carocci, 2007, con Emidio Spinelli).

Hilary Putnam
Professore emerito alla Harvard University, è uno dei più importanti filosofi degli ultimi decenni. Ha offerto contributi fondamentali alla filosofia della matematica, della fisica, del linguaggio e della mente, nonché alla metafisica, all’etica e alla teoria della conoscenza. Con la sua teoria funzionalistica della mente è stato uno dei fondatori della scienza cognitiva (della quale è divenuto poi acceso critico). Come matematico, infine, ha contribuito alla risoluzione di uno dei celebri “Problemi di Hilbert”.

Foto di Guido Castagnoli

Scienza e fede: la scienza nel nuovo Millennio

BergamoScienza 2007 

Scienza e fede: la scienza nel nuovo Millennio
Domenica 14 ottobre 2007 – ore 11.00
Auditorium del Seminario Città Alta – via Arena – Bergamo

Karl Popper già nel 1930 scriveva che la sopravvivenza dell’uomo sarebbe dipesa in modo sempre più cruciale dallo sviluppo della ricerca scientifica. Secondo il Cardinale Poupard “la Chiesa, all’alba del nuovo millennio, deve aiutare gli scienziati a riconoscere un’etica capace di distinguere ciò che è bene per l’uomo e ciò che non lo è, in un dialogo che continuamente ispiri fiducia”.

Interverranno: Antonio Staglianò Preside dell’Istituto Teologico Calabro e Consulente per il Progetto Culturale, Marcelo Sanchez Sorondo Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze
Introduce: Roberto Maiocchi Università Cattolica, Milano

Non ho ben capito chi rappresenterebbe la scienza, ma rimando ogni commento a dopo la conferenza.

Il gioco del silenzio

Parolario 2006

Venerdì 1º settembre ore 18:30
Piazza Cavour – Como

Incontro con il filosofo: Carlo Sini “Il gioco del silenzio”. Introduce e dialoga Alfredo Tomasetta

CARLO SINI
Docente di Filosofia teoretica all’università di Milano, socio dell’Accademia dei Lincei dal 1994, ha tenuto lezioni e conferenze negli Stati Uniti, in Canada, Argentina e diversi paesi europei. Collabora con testate quotidiane, la RAI e la Radio Televisione Svizzera. È autore di numerosi studi sul pensiero greco, sulla fenomenologia e sulla filosofia anglosassone, che ha contribuito in modo decisivo a far conoscere in Italia. Negli ultimi anni si è dedicato allo studio del rapporto tra filosofia e scrittura. Tra le sue ultime opere: Idoli alla conoscenza (Cortina Raffaello, 2000), Figure dell’enciclopedia filosofica (Jaca Book, 2004 e 2005).
Nel 2006 è uscito per Mondadori il gioco del silenzio, un intervento filosofico su un tema importante da riscoprire: il silenzio come spazio per l’ascolto di sé e degli altri, interruzione del rumore e della chiacchiera. Il silenzio come gioco e condizione per l’insorgere della parola; il silenzio di Dio e degli dei, il silenzio della ragione che, finalmente addormentata, apre a nuovi tipi di comprensione; il silenzio del vuoto, il suono del silenzio. Carlo Sini introduce il lettore in questa inusuale dimensione e lo accompagna per le possibilità che nell’esperienza del silenzio sono riposte.