Archivi tag: Religione

La religione non è tutto

Si discute di insegnamento della religione, qui in Ticino.
Dibattito, mi pare, incentrato soprattutto sulle modalità di insegnamento, in pratica su come organizzare la convivenza tra le nuove ore di storia delle religioni e quelle del tradizionale insegnamento religioso. Della necessità, o comunque dell’opportunità, di insegnare religione mi paiono tutti d’accordo. Perché conoscere le religioni sarebbe importante, se non necessario, per essere buoni cittadini:((Il brano citato proviene da un commento del politico Fiorenzo Dadò, pubblicato nei giorni scorsi sul quotidiano laRegioneTicino; purtroppo il testo non è disponibile online.)) Continua la lettura di La religione non è tutto

Dimostrare la non esistenza di Dio

Sono convinto che la dimostrazione dell’esistenza di Dio sia questione filosofica, non religiosa: la fede è qualcosa di diverso dall’esistenza di un ente sovrannaturale. In altre parole: se hai ricevuto quello che molti chiamano “il dono della fede”, buon per te; io ho ricevuto quella orribile teiera a forma di Babbo Natale. Continua la lettura di Dimostrare la non esistenza di Dio

Dio, la religione e la poliomielite

Sono almeno nove gli operatori sanitari uccisi in Pakistan perché impegnati in un progetto di vaccinazione contro la poliomielite.
Perché? Pare che secondo i talebani non si tratti di semplici vaccinazioni, ma di un progetto di sterilizzazione dei musulmani portato avanti dalla CIA. Continua la lettura di Dio, la religione e la poliomielite

Cattolicesimo

A volte mi capita di porre delle domande stupide. Lo faccio per fornire all’interlocutore l’occasione di dare risposte intelligenti.
Con domande stupide intendo ad esempio chiedere a qualcuno perché prende l’auto per fare cinquecento metri. È una domanda stupida perché sicuramente quel qualcuno ha un buon motivo per prendere l’auto per percorrere quei cinquecento metri, ad esempio perché sta traslocando o ha un piede rotto. Queste ultime sono appunto le risposte intelligenti che cerco.
A volte capita di non ottenere risposta, o di ottenerla non proprio educata. Penso che ciò accada metà delle volte perché prendendomi per uno stupido preferiscono non avere nulla a che fare con me. L’altra metà delle volte perché non c’è una risposta intelligente, e in questo caso non sono io l’unico stupido della situazione.

Questa premessa per dire che una rispondere alla domanda seguente farà apparire voi intelligenti e me stupido, mentre non rispondere – o rispondere in malo modo –lascerà il dubbio sulla stupidità di entrambi.

Ecco dunque la domanda stupida:

Se il cristianesimo è il fondamento della civiltà occidentale, perché i cristiani propongono la loro religione a popolazioni non occidentali?

Gli OGM non sono kasher

Quale è la vostra opinione sugli organismi geneticamente modificati?
Domanda diffusa e apparentemente lecita, in tempi di soia gm e di eteree fragole-pesce.

Scrivo apparentemente lecita perché in realtà, così come posta, è quantomeno incompleta. Proviamo una piccola variante: “quale è la vostra opinione sugli organismi non geneticamente modificati?”. La risposta non può che essere “dipende”. Un cactus può essere esteticamente appagante, ma decisamente scomodo come cuscino; sconsiglierei le vipere come animali da compagnia e sarei scettico su gite in compagnia di orsi e nuotate in compagnia di squali. Non ho invece particolari obiezioni su dei passeri che fanno il nido su un albero in giardino.
Tutte valutazioni particolari, caso per caso, e rivedibili: pare che non tutte le vipere siano velenose, e a essere sicuri che quella in giardino è una varietà innocua uno può anche decidere di lasciarla lì; viceversa magari i passeri portano con se qualche poco simpatico parassita ed è meglio dare loro lo sfratto.

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Cristiani nel mondo

Appello PirelloneCaro Roberto Formigoni,
questa mattina ho perso il treno in stazione centrale a Milano. Altri treni in partenza da lì non ce n’erano, e così mi sono diretto, a piedi, verso la stazione del passante.
Ma non è per lamentarmi dei trasporti regionali che scrivo questa inutile lettera aperta (anche se, già che ci sono: fai qualcosa per la linea Milano-Chiasso che è un disastro!).
Quando mi ritrovo davanti alla stazione centrale, mi fermo sempre un attimo ad ammirare il Pirellone, che è proprio un gran bell’edificio. E così ho fatto anche questa mattina e ho notato, in mezzo alla facciata, una enorme scritta su sfondo rosso: “Salviamo la vita dei cristiani in Iraq e nel mondo”. Continua la lettura di Cristiani nel mondo

Spazio fondato sui valori

Il dittatore libico Muammar Gheddafi, durante la visita al suo omologo italiano (omologo per quanto riguarda il ruolo istituzionale di capo dello stato: su altre somiglianze tra i due capo di stato non mi pronuncio), ha dichiarato qualcosa del tipo “è tempo che l’Europa diventa islamica”.
La portavoce della Commissione Europea Angela Filote ha risposto a Gheddafi sottolineando che l’Unione Europea “non è uno spazio fondato sulla religione ma sui valori”.
Una risposta interessante, sicuramente più interessante della riscoperta delle radici cristiane dell’Europa o degli inviti alla conversione al cattolicesimo, magari con accenti preconciliari.

Tuttavia c’è qualcosa che mi lascia perplesso in questa risposta.

Fondare uno spazio pubblico sulla religione non è una grande idea non solo per il sorgere di conflitti religiosi: anche ammettendo che tutte le persone coinvolte abbiano la stessa fede, rimane il problema dell’eccessiva rigidità di una simile società. Sarebbero numerosi i temi sottratti alla discussione pubblica, temi sui quali sarebbe difficile trovare un accordo in caso di conflitto, mediando tra i vari interessi in campo.
Sostituite alla religione i valori non mi sembra risolvere questi problemi. Certo, i valori si possono definire con maggiore precisione, il che potrebbe aiutare a limitare i contrasti, ma rimane la sostanziale incapacità di affrontate i conflitti cercando di conciliare i vari punti di vista. Il che, in alcune circostanze, potrebbe anche andare bene: se di alcuni interlocutori ho scarsa fiducia, potrei voler evitare il dialogo, e probabilmente Gheddafi è uno di questi interlocutori.