Nostradamus è un pivello: previsioni di Apple iPhone

Quando gli iPod si potevano usare solo con un mac, io ero convinto che mai Apple li avrebbe resi compatibili con Windows. Avevo un ottimo motivo: il prodotto, ossia la vendita con la quale Apple guadagna davvero non era l’iPod, ma il computer. L’iPod era un accessorio, un motivo in più per acquistare un mac.
Tuttavia Apple pensò di poter vendere qualche tonnellata di iPod per Windows, e rese il suo lettore mp3 compatibile. Continua a leggere “Nostradamus è un pivello: previsioni di Apple iPhone”

Contro la convergenza

Quando due cose diverse si muovono nella stessa direzione, si ha la convergenza: due strade convergono nel senso che conducono allo stesso punto, i desideri di due amanti convergono sulla stessa persona, nel senso che entrambi sono innamorati della stessa persona, e così via.

In tecnologia, si ha convergenza quando due tecnologie diverse, nate per scopi diversi, permettono di compiere azioni simili se non identiche.
Guardare un DVD con il computer è un esempio, molto banale, di convergenza.

La convergenza, aprendo nuove possibilità di utilizzo, è un’ottima cosa. Come tutte le buone cose, tuttavia, c’è chi ne abusa e chi, soprattutto, tende a ipostatizzare la convergenza, teorizzando un roseo e paradisiaco futuro di convergenza totale e assoluta.
Ecco perché, in certi casi, bisogna dirsi contro la convergenza: per salvarla dagli eccessi, dalle idealizzazione e dalle incomprensioni. Continua a leggere “Contro la convergenza”

Ontologia in movimento

Copertina_Ferraris_Dove_SeiMaurizio Ferraris; Dove sei? Ontologia del telefonino; Milano, Bompiani, 2005

Il titolo dell’ultimo lavoro di Maurizio Ferraris è parziale: non si tratta soltanto di una ontologia del telefonino ma anche, e soprattutto, una ontologia a partire dal telefonino.
L’ontologia si occupa di ordinare e descrivere tutto quello che c’è o, per usare un linguaggio più filosofico, che esiste.
Iniziamo dalla prima questione: che tipo di oggetto è il telefonino? L’intuizione di Ferraris, debitore in questo a Derrida, è che il telefonino non è una semplice estensione del telefono, non è uno strumento legato esclusivamente alla dimensione orale: il telefonino è essenzialmente una macchina da scrivere. Continua a leggere “Ontologia in movimento”