L’estinto

Da alcuni secoli il mondo è privo di dodi.
Per chi non lo sapesse, il dodo è un uccello “con corpo tozzo, becco robusto e ricurvo, ali corte e gracili, incapace di volare” (De Mauro), “grosso come un tacchino, tozzo e pesante, inetto al volo” (Devoto Oli), vissuto nelle isole Mauritius fino al diciassettesimo secolo, quando si è estinto.
Il tragico evento della scomparsa dei dodi è stato tale solo per i protagonisti dell’estinzione: il mondo è proseguito per la sua strada senza farci troppo caso, e se oggi ci sono dei problemi, non sono certo riconducibili alla sparizione di questi buffi animali.
I dodi sono stati un trascurabile evento nella storia.

Questo sito si chiama l’estinto e ha come simbolo un dodo per questioni di affinità. Tutto quello che si può trovare qui è trascurabile e privo di importanza per tutti, con (l’unica?) eccezione del protagonista, ossia l’autore.
Se per caso trovate interessanti o utili alcuni scritti, probabilmente anche voi siete destinati ad una impietosa estinzione. Meglio così: in compagnia ci si estingue meglio.

Gli scritti sono raccolti in categorie:

  • Appuntamenti: annunci e resoconti di conferenze e incontri vari;
  • Dialoghi filosofici: improbabili discussioni filosofiche;
  • Diario di viaggio: osservazioni di un filosofo in viaggio;
  • Narrativa: brevi racconti, scritti più o meno recentemente;
  • Pensieri inutili: riflessioni ancora più trascurabili delle altre;
  • Recensioni: poche parole sui libri che mi capita di leggere o sui film che mi capita di vedere;
  • Ricerche filosofiche: le riflessioni più filosofiche, anche se con moderazione;
  • Spilli: pensieri veloci o citazioni, appuntati con uno spillo.

Ogni articolo, autonomo e leggibile indipendentemente dagli altri, è catalogato in base agli argomenti trattati.