Archivi categoria: Recensioni

Poche parole sui libri che mi capita di leggere o sui film che mi capita di vedere

Miseria e nobiltà della scienza, ovvero un filosofo guarda ‘Lucy’ di Luc Besson

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Lucy

Ieri ho visto Lucy di Luc Besson con Scarlett Johansson, Morgan Freeman, Amr Waked e Choi Min Sik.

Gran bel film: montaggio eccezionale (la sequenza iniziale nella reception dell’albergo entra di diritto nella storia del cinema), ottima recitazione, gustosissime le scene d’azione, poche e tutto sommato accettabili le immancabili incongruenze nella sceneggiatura. Continua la lettura di Miseria e nobiltà della scienza, ovvero un filosofo guarda ‘Lucy’ di Luc Besson

What Money Can’t Buy

Michael J. Sandel

Il libro si intitola What Money Can’t Buy: The Moral Limits of Markets e dopo averlo letto posso affermare di aver trovato il titolo veritiero, nel senso che rispecchia il contenuto. Attenzione: il titolo, non il sottotitolo, perché più che di limiti morali all’azione dei mercati, Michael J. Sandel mi sembra aver scritto di problemi o dubbi morali legati ai mercati.
La differenza è che un limite morale è qualcosa che è bene non superare, un problema morale è invece una difficoltà – magari una difficoltà tale che è meglio rinunciare, ma comunque qualcosa di diverso da un divieto.
Sandel, in altre parole, non è contro la commerciabilità in generale; semplicemente, ci sono cose che se messe in vendita cambiano (in peggio, secondo Sandel, ma questo lo vedremo dopo), e occorre tenere conto di questo fattore. Il mercato, ammonisce Sandel, non è neutrale.

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Il suicidio dell’Occidente

Di Roger Scruton, filosofo conservatore britannico, avevo letto solo Gli animali hanno diritti?, un testo potenzialmente interessante, purtroppo rovinato dall’arroganza dell’autore e da una impostazione generale inaccettabile.

Con una certa curiosità ho letto Il suicidio dell’Occidente, un libro-intervista che si legge in otto minuti1 Alla fine della lettura, lo devo riconoscere, Scruton mi sta un po’ più simpatico di prima. Non perché riconosca in lui un grande e acuto pensatore, ma per come risponde ad alcune domande di Luigi Iannone. A pagina 24, ad esempio, di fronte alle insistenti citazioni di Nietzsche dell’intervistatore, l’intervistato risponde secco: «Nietzsche ha chiesto di essere ignorato. Quindi lo ignoro».

Per il resto, Scruton continua a sacrificare la chiarezza all’arroganza, liquidando sbrigativamente obiezioni e argomenti contrari., senza curarsi troppo di giustificare le proprie conclusioni. Continua la lettura di Il suicidio dell’Occidente

  1. L’ho letto mentre ero in cosa all’Inps e il biglietto con il mio numero di prenotazione recitava “Attesa: 8 min.”; nonostante secondo il mio orologio io abbia aspettato circa un’ora, io mi fido dell’Inps e affermo di aver letto tutto il libro in otto minuti. []

Beati monoculi in terra caecorum

Beati monoculi in terra caecorum o, con una traduzione leggermente creativa, nel paese dei ciechi, chi ha un occhio solo è re.
Se chi ha un occhio solo è re, chi li ha ancora tutti e due, come minimo, può diventare imperatore. Continua la lettura di Beati monoculi in terra caecorum

Aperitivi filosofici

Un piccolo esperimento mentale: prendere i due termini della contrapposizione mente – corpo e provare a cortocircuitarli, immaginando le opere filosofiche come delle pietanze più o meno prelibate.
Dal metaforico cibo per la mente al letterale cibo per il palato: non è difficile vedere in un’opera di Nietzsche un piatto molto speziato e nella Critica della Ragion Pura di Kant un lungo e impegnativo banchetto ricco di portate. Un’opera filosofica banale e superficiale sarà uno scontato piatto di pasta in bianco, che per quanto buono possa essere non lascia alcun ricordo, altri libri ancora saranno piatti disgustosi, come una bistecca stopposa o una minestra rancida.

Questo esperimento mentale può risultare utile per comprendere alcuni testi filosofici divulgativi: Il maiale che vuole essere mangiato di Julian Baggini, Il caso Wassermann e altri incidenti metafisici di Roberto Casati e Il lancio del nano di Armando Massarenti. Continua la lettura di Aperitivi filosofici

La divina dittatura

Fabrizio Mastrofini, Ratzinger per non credentiIl mondo è cambiato. Da questa affermazione, banale e proprio per questo fondamentale, parte Fabrizio Mastrofini nella sua analisi del papato di Benedetto XVI: il mondo è cambiato e il Papa si trova a dover affrontare una nuova evangelizzazione.
Il titolo del libro, Ratzinger per non credenti, si riferisce appunto a questa importante sfida: la necessità del dialogo con i non credenti.

L’impressione che si coglie, o meglio che io ho colto, dalla lettura di questo interessante e ben scritto saggio, è che Joseph Ratzinger non sia assolutamente in grado di raccogliere questa sfida.
La finestra che si affaccia in piazza San Pietro, «simbolo dell’apertura del pontificato al mondo», assume le forme della centrale di una polizia segreta di una qualche dittatura prossima alla fine. Continua la lettura di La divina dittatura

Letture estive

Che cosa leggerò in queste vacanze? Ecco quello che mi piacerebbe leggere, in ordine alfabetico (che difficilmente sarà quello di lettura):

Qualcuno di questi libri verrà molto probabilmente recensito, su questo sito o altrove.

Verità plausibili

Carlo Cellucci, La filosofia della matematica del NovecentoCarlo Cellucci, nel suo La filosofia della matematica del Novecento (Laterza, 2007), oltre a tracciare un impietoso ritratto delle riflessioni di Frege, Hilbert, Brouwer e delle altre correnti filosofiche del XX secolo, espone brevemente il programma di una filosofia della matematica futura e, soprattutto, matura.

L’idea forte di Cellucci è: la filosofia che si occupa di chiarire ciò che già sappiamo è irrilevante, per essere rilevante deve contribuire al progresso della conoscenza. Occorre quindi lasciar perdere il problema dei fondamenti, e concentrarsi sulla scoperta: la matematica non è dimostrazione di teoremi, ma soluzione di problemi. Continua la lettura di Verità plausibili

Bestiario antidarwiniano

Telmo Pievani In difesa di DarwinNon sono un amante dei pamphlet: per quanto interessanti e ben scritti possano essere, possiedono solo la pars destruens limitandosi, quando va bene, ad un accenno di pars costruens. Si critica e si sbeffeggia l’avversario, ma si dice poco o nulla di se stessi; si descrivono le miserie dell’esercito avversario, tacendo i meriti e i demeriti dei propri commilitoni.
Quando si arriva all’ultima pagina, si rimane insoddisfatti, si vuole sapere di più.

In difesa di Darwin. Piccolo bestiario dell’antievoluzionismo all’italiana di Telmo Pievani (Einaudi 2007, 8 €) è un pamphlet e come tale si concentra sull’antievoluzionismo, lasciando da parte l’evoluzionismo. L’autore ha tuttavia un ottimo motivo per farlo: l’evoluzionismo è una teoria scientifica, e come tale ha bisogno di critiche scientifiche, non di critiche alla scienza. In nome di una banale, ma non scontata, autonomia disciplinare, che siano i biologi a parlare della sintesi neodarwiniana, mentre teologi e filosofi discutano delle implicazioni filosofiche dell’evoluzionismo oppure, volendo, dei suoi limiti concettuali. Una filosofia e una teologia dell’evoluzione non possono che essere delle riflessioni che partono dal fatto, ed eventualmente dalla teoria scientifica, dell’evoluzione. Continua la lettura di Bestiario antidarwiniano