Sensati dubbi

Dario Bressanini racconta la curiosa storia della sindrome da ristorante cinese, i cui sintomi sono «un fastidioso mal di testa, debolezza, asma, palpitazioni, rossore in viso».
Il responsabile di tutto ciò sarebbe il glutammato di sodio, i cui effetti, secondo alcuni siti che Bressanini non esita a definire web-spazzatura, comprendono anche il morbo di Alzheimer, quello di Parkinson e l’autismo.
Nulla di vero, ovviamente: per i dettagli rimando all’articolo, qui basta ricordare che il parmigiano contiene del glutammato libero e che questa sostanza viene naturalmente prodotta e metabolizzata dal nostro corpo. Continua a leggere Sensati dubbi

Gli intellettuali e gli avvoltoi

C’era una volta nel deserto una carovana che marciava verso occidente. Una voce risuonò dall’alto: “Se andate verso occidente, questa stessa sera cadrete di spada per mano dei predoni. Se invertite la marcia, troverete a oriente una grande oasi, dove si farà festa”.
Tutti udirono la voce. Gran parte la irrise: “Assurde allucinazione del deserto!”. Molti rimasero perplessi, divisi tra desiderio e timore. Pochi dissero “Vediamo se è vero”. I primi, gli increduli, continuarono a camminare verso occidente e caddero trucidati dalla spada dei predoni. I secondi, gli intellettuali, rimasero paralizzati dal dubbio se fosse sensato o no ascoltare una voce dal cielo. Calò la sera, morirono e furono preda degli avvoltoi grandi del deserto. Gli ultimi ascoltarono la voce e fecero festa.

Silvano Fausti, Una comunità legge il vangelo di Luca, Bologna, EDB, 2006, p. 64

Dubbi incomprensibili

Giuliano Ferrara, il noto giornalista italiano, è stato invitato al Meeting di Comunione e Liberazione del 2005. L’editore Solfanelli pubblica adesso il testo del suo intervento, insieme ad altri due saggi intitolati Noi “atei devoti” insofferenti del laicismo e In che senso e perché adesso Machiavelli deve convertirsi.

Il titolo del libricino è Non dubitare contro la religione laicista, in riferimento ad uno dei temi dell’ultimo capitolo: la necessitò di rinunciare al dubbio sistematico tipico dell’etica laica.
Questo è comunque solo uno degli aspetti della complicata analisi di Ferrara, il cui nodo principale è una lunga e accalorata critica a quello che si può chiamare laicismo ideologico.

Continua a leggere Dubbi incomprensibili

L’invidia del bene (e del male)

L’invidia del pene, secondo Sigmund Freud, è il desiderio che avrebbero le donne di possedere, come i maschi, un pene. Questo controverso concetto, messo in discussione già da Anna Freud, spiegherebbe alcuni aspetti del comportamento femminile.

L’idea è accattivante: avvertire una mancanza non come una semplice e neutrale differenza rispetto all’altro, ma come uno svantaggio, un problema che si vorrebbe superare.
È in questa accezione che credo si possa parlare, anche senza avere l’autorità di Freud, di invidia del bene: l’invidia verso le certezze, verso chi non ha problemi a capire chi è dalla parte giusta e chi dalla parte sbagliata, verso chi non ha dubbi su ciò che è bene e ciò che è male, su chi è il bene e chi il male.

Avere le idee chiare è un ottimo modo per leggere la realtà: anche se gli eventi sembrano precipitare, il mondo rimane comunque intelligibile, comprensibile, si capisce cosa accade.
Chi non ha certezze, chi non capisce il mondo e non riesce a distribuire torti e ragioni, rimane invece con il dubbio. E con le domande, con tante domande: vorrebbe capire, vorrebbe sapere, ma non riesce.

Chi soffre di invidia del bene continua a porre domande, e le pone perché è alla ricerca di risposte: le sue non sono domande retoriche.
Spesso, purtroppo, riceve risposte retoriche, non argomentate, che non riesce a comprendere: evidentemente i fortunati possessori di certezze possiedono poche argomentazioni, oppure le custodiscono gelosamente.

Non ci credo, non ti credo

Cartesio invita a compiere un gesto all’apparenza semplice, in realtà terribilmente complesso: dubitare di tutto. La vera conoscenza non può che iniziare dal dubbio radicale e totale: immaginare che tutte le nostre conoscenze siano sbagliate, una mera illusione, un inganno.
La realtà potrebbe essere radicalmente diversa da quella che, intuitivamente, ci appare: il mondo potrebbe non esistere, il nostro corpo potrebbe essere molto diverso o, addirittura, potrebbe non esserci affatto.
Per quanto assurde possano sembrare queste ipotesi, occorre prenderle in considerazione, valutarle. Continua a leggere Non ci credo, non ti credo

Certezze

Invidio chi si può permettere una certezza. Non è una cosa da poco: le certezze, nel senso di un sapere talmente indubitabile che l’idea stessa di una obiezione ci ripugna, sono dei beni rari e preziosi, almeno quelle non banali.
Perché di certezze banali è pieno il mondo: la terra è una sfera, il fuoco illumina e scalda, io ho due mani: tutte certezze indubitabili e accessibili a chiunque. Ci siamo talmente abituati che neppure le nominiamo, le riserviamo giusto ai matti e ai bambini. Continua a leggere Certezze