Ricerche filosofiche

Due narrazioni

Ieri sera ho assistito alla conferenza di un illustre pensatore del quale preferisco tacere il nome dal momento che, qui, riassumo, e pure brutalmente, solo un aspetto di quelli da lui affrontati, e durante la conferenza ha detto molte cose interessanti, alcune delle quali condivisibili, ma sulle quale, adesso, non scrivo nulla.
L’illustre pensatore era stato invitato ad esprimersi su un tema che potrei riassumere con “la coscienza e la soggettività minacciate dalle neuroscienze”. Non era ovviamente questo il titolo assegnato, ma grosso modo rispecchia un po’ il succo della parte di discorso dell’illustre pensatore che a me interessa. Continua a leggere →

Ricerche filosofiche

Gli zombi

Gli zombi sono un classico, oltre che dei film dell’orrore, anche della filosofia della mente.

Ovviamente, gli zombi dei filosofi non sono come quelli del cinema. Questi ultimi sono dei morti viventi il cui unico scopo, chissà perché, è mangiare il cervello delle persone ancora vive:

(video purtroppo in inglese – via farfintadiesseresani che ha ragione: gli zombi spaccano) Continua a leggere →

Ricerche filosofiche

Che cosa è la coscienza (Daniel Dennett a BergamoScienza)

La conferenza di Daniel Dennett a BergamoScienza è stata introdotta dal neuroscienziato Stefano Cappa e si è svolta nel Centro Congressi Giovanni XXIII. Immagino che Dennett abbia gradito la prima circostanza e sia rimasto indifferente alla seconda, nonostante sull’Eco di Bergamo in passato l’avessero definito “ateo militante”.
La sala era gremita e Dennett si è confermato un ottimo oratore, in grado di coinvolgere l’uditorio nonostante la lingua (due piccoli esempi: si è scusato per lo sciovinismo dell’esempio scelto per illustrare il fenomeno delle immagini postume e, durante il dibattito, ha chiesto se anche da noi sono diffuse le stucchevoli illustrazioni di cupido che colpisce il cuore degli innamorati). Continua a leggere →

Pensieri inutili

Un fenomeno affascinante ma elusivo

Che cosa è la coscienza?
Nel 1989 lo psicologo Stuart Sutherland propose questa definizione:

La coscienza è un fenomeno affascinante ma elusivo; è impossibile specificare cos’è, cosa fa o perché si è evoluta. Non è stato scritto, al riguardo, nulla che valga la pensa di essere letto.

Nicholas Humphrey, RossoDi fronte a una affermazione simile, si può apprezzare l’umorismo molto british di Sutherland, eventualmente convenire con lui che non c’è nulla che valga la pena di leggere, chiudere il suo dizionario e continuare a fare quello che si stava facendo prima, come se nulla fosse successo.

Nicholas Humphrey, in Rosso. Uno studio sulla coscienza (Torino, Codice, 2007) raccoglie l’implicita sfida della definizione di Sutherland, non solo cercando di scrivere qualcosa di interessante sulla coscienza, ma anche cercando di capire come mai una simile affermazione sia stata accolta con approvazione, nonostante la sua evidente inutilità. Continua a leggere →