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Estinzioni omosessuali

Mi sfugge quali conclusioni dovrei trarre dal fatto che gli omosessuali sono il 2% della popolazione ma costituiscono il 61% delle nuove infezioni da HIV. È una correlazione simpatica, alla quale se ne possono aggiungere molte altre, tipo “i cattolici sono il 17,3% della popolazione mondiale1 ma costituiscono il 50%2 dei morti per infarto durante la Messa pasquale”.
Non so quali conclusioni dovrei o potrei trarne, ma rimane comunque un fatto, almeno secondi i dati riportati nell’articolo citato.

Il primo commentatore di questa notizia su Facebook, forse pensando che se il 61% dei nuovi casi di HIV riguarda omosessuali allora il 61% degli omosessuali contrae l’HIV,3 ha pensato di sottolineare questo fatto con un liberatorio “yeah…estinzione…”.

Ecco, io spero che a estinguersi, anche senza esperienze dolorose come una malattia, siano i coglioni come questa persona.

  1. Fonte: Wikipedia. []
  2. Fonte: me lo sono inventato, ma mi pare credibile visto che circa la metà dei cristiani è cattolica. []
  3. Un po’ come credere che se il 90% dei neopatentati ha diciotto anni, allora i diciottenni sono il 90% della patentati. []

Emozioni estese

“Pornografia sentimentale” (Pier Marrone), “protesi emotive” (Gianluca Nicoletti, durante un convegno1 ): questi alcune definizioni di Facebook – ma si possono applicare, in più in generale, agli altri social network.
È in effetti evidente che nel mondo dei social network è molto diffuso – per non dire preponderante – l’aspetto emotivo, e questo indipendentemente dal giudizio di valore che possiamo affermare alla dimensione emotiva. Continua la lettura di Emozioni estese

  1. Forme e paradossi della democrazia digitale, Università di Milano Bicocca, 10/10/2008; l’espressione risulta dai miei appunti: mi scuso con l’autore in caso di citazione errata. []

Fuori linea

Un giorno qualcuno chiese a Bruno Lauzi perché componeva solo canzoni tristi1. Lui rispose (o almeno così raccontava durante i suoi concerti) che le canzoni si scrivono quando l’amore non c’è più. Perché quando l’amore c’è, e soprattutto quando fai l’amore, la chitarra non sai dove metterla.2

Potrei riciclare la risposta di lauzi per quanto riguarda il mio rapporto con quello che mi piace chiamare ego 2.0, l’estensione su web (2.0, ovviamente) della propria personalità. Facebook, aNobii, Flickr!, YouTube eccetera. Continua la lettura di Fuori linea

  1. Solo canzoni tristi: O frigideiro è in effetti una delle canzoni più struggenti mai scritte. []
  2. Secondo altre versioni, più caste, la risposta di Lauzi sarebbe stata “Perché quando sono felice esco”. []

Influenze mediatiche

Questo interessante filmato confronta il numero di morti di influenza suina e tubercolosi con il numero di notizie riguardanti queste malattie. Se per l’influenza suina (Swine Flu) ci sono state ben 253442 notizie, corrispondenti a 8176 notizie per decesso, la tubercolosi (Tuberculosis) ne ha guadagnate soltanto 6501, pari a 0,1 notizie per decesso. Continua la lettura di Influenze mediatiche

L’informazione non è conoscenza

Qualcuno ha avuto la cattiva idea di far vedere questo filmato a Giorgio Israel:

Il commento di Israel (in realtà un articolo per la rivista Tempi) è da leggere e meditare:

Infine, pare che la lingua inglese contenga oggi circa 540.000 parole, più di cinque volte di quante ne avesse all’epoca di Shakespeare. Nonostante tale ricchezza di vocabolario, di Shakespeare oggi se ne vedono pochi in giro e la gente continua ostinatamente a leggere quello “povero”.

Israel è un conservatore; in questo caso considero il suo conservatorismo utile contraltare agli eccessi di entusiasmo tecnologico.

Di Allevi e codici medievali

Lo scorso 10 gennaio il musicologo Carlo Piccardi ha scritto un lungo e interessante articolo per laRegione Ticino dedicato a Giovanni Allevi e al mondo della musica in generale (l’articolo non è disponibile online – sperando di non infrangere troppe leggi sul diritto d’autore, lo rendo disponibile in formato pdf: Allarme Allevi). Continua la lettura di Di Allevi e codici medievali

Immoralità televisive

Mi accorgo solo oggi (non presto molta attenzione alle statistiche del sito) che domenica 29 marzo c’è stato un picco di accessi: +50% rispetto alla media dell’ultimo mese.
Responsabile del picco è un vecchio articolo, improvvisamente tornato in auge, nel quale commentavo brevemente una citazione di Orlando Franceschelli sulla amoralità della natura. E proprio “amoralità” è la parola chiave che, tramite google, ha condotto tanti visitatori su questo sito. Continua la lettura di Immoralità televisive

Lo straordinario che diventa ordinario

Antonio Dini, a proposito dell’11 settembre:

Ma insomma, se avete cinque minuti, pensateci: oggi è uno dei pochi giorni della vostra vita in cui sapete cosa stavate facendo sette anni fa. E in cui lo sanno anche tutti gli altri.

Quello che nel 2001 era straordinario, oggi, grazie a Twitter, Facebook, Friendfeed eccetera, è ordinaria amministrazione: in pochi click posso sapere cosa stavo facendo io e cosa stavano facendo tutti i miei amici in un qualsiasi giorno. Che poi mi interessi davvero saperlo, è un altro discorso.