Pensieri diversi

È possibile opporsi al matrimonio omosessuale senza essere omofobi?

“È possibile opporsi al matrimonio omosessuale senza essere omofobi?” si chiede Giorgio Israel riprendendo lo scrittore francese Alexandre Thomas.
La risposta di Israel – e immagino anche di Thomas, che però non ho letto – è affermativa, e viene argomentata sostenendo che il matrimonio omosessuale non è semplicemente un modo per eliminare un’ingiustizia e una discriminazione, ma «risponde a un altro progetto ben più ambizioso: l’eliminazione delle differenze di genere».

Continua a leggere →

Pensieri inutili

Si vede che sono uno scientista

Non ho visto la trasmissione televisiva che ha fatto esclamare a Giorgio Israel, in un surreale articolo pubblicato credo dal Foglio, di aver sentito «emergere un potente rigurgito di scientismo». Non ho visto questa trasmissione quindi non so se a parlare vi fossero rispettabili uomini di scienza, ingenui non esperti o ciarlatani pseudoesperti – e a dirla tutta, non sono neppure sicuro di saper correttamente distinguere tra questi tre casi.
Non ho visto la trasmissione, quindi non so bene che cosa sia quel «mai sopito sentimento di fiducia nei confronti dell'”oggettività scientifica”» e non capisco neppure perché quelle virgolette.
Ma la parte che proprio non ho capito – non se se perché non ho visto la trasmissione, e a questo punto mi chiedo perché invece Giorgio Israel l’ha vista invece di andare a dormire o a leggersi un buon libro –, la parte che proprio non ho capito è quella sugli psicologi. Voglio dire, è scientismo pensare che una persona che ha perso la propria casa, il proprio lavoro, forse anche qualche amico o parente, abbia bisogno di un sostegno psicologico?
Israel poi tira fuori gli psicologi aziendali, quelli scolastici, i periti dei tribunali e altre figure che lascio al lettore il piacere di scoprire. Che cosa c’entrano gli psicologi scolastici che si occupano di disturbi dell’apprendimento con quelli che aiutano quelli a cui, letteralmente,1 è crollato tutto addosso?

  1. Che bello, ho usato letteralmente in senso letterale e non metaforico! []

Magnamoralia

Ordinamenti parziali

La matematica è una bestia nera per molte persone. La difficoltà a operare con i numeri è, secondo me, un problema sociale e politico non da poco, vista l’importanza delle scienze matematiche nella nostra vita.
Ma non è questo il tema del post, bensì cercare di riflettere su un aspetto del dibattito sulla misurabilità della qualità, di cui ha recentemente scritto su Moralia on the web Michele Loi.

Vi sono cose che non si possono misurare – argomenta Giorgio Israel. Non è vero, misuriamo continuamente la qualità – ribatte Giorgio Allulli.

Che la misura di qualcosa abbia a che fare con i numeri, e quindi con la matematica, è abbastanza scontato. Credo quindi che sia utile conoscere quello che la matematica ha da dire sull’ordinamento di elementi di un insieme. Ma, come dicevo, la matematica è una bestia nera per molte persone. Molto meglio lo sport. Continua a leggere →

Pensieri inutili

Una definizione possibile, ma poco lusinghiera

Che cosa è il libero arbitrio?
Paopasc risponde così:

Per me un organismo può dirsi dotato di libero arbitrio quando ciò che prova e ciò che dice o fa possono non essere la stessa cosa. La mancata rispondenza tra atto, che è l’insieme dei comportamenti attuati da un movimento muscolare, mimica facciale, gestualità, atteggiamento, tono della voce, e così via, e intenzione, che è il bersaglio che l’individuo vuol raggiungere con i suoi atti, è la prova dell’elasticità del mezzo espressivo.

La definizione mi pare sensata.1
Il libero arbitrio è autocontrollo. Ma è anche inganno, frode, imbroglio. Continua a leggere →

  1. Anche se, più che una definizione di libero arbitrio, sembra un metodo empirico per accertarsi della sua presenza. []