Archivi tag: Evoluzionismo

Perché i filosofi non ci sono arrivati prima?

Perché si è dovuto aspettare un naturalista inglese dell’Ottocento per avere la teoria dell’evoluzione per selezione naturale? Perché i filosofi non ci sono arrivati prima?

Con questa domanda – in realtà un’accusa, ma non sottilizziamo – Richard Dawkins ha celebrato su Twitter il Darwin Day 2014.

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I pericoli del lamarckismo culturale

"Allungati! Fallo per i figli!" (Beatrice the Biologist)
“Allungati! Fallo per i figli!” (Beatrice the Biologist)

Se è vero, come ho già sottolineato, che l’evoluzione culturale si svolge in base a meccanismi che non sono solo di tipo darwiniano (mutazione e selezione), ma anche, e soprattutto, di tipo lamarckiano (eredità dei caratteri acquisiti, cioè imitazione e diffusione), allora non si possono ignorare le ragioni per cui in biologia il lamarckismo non può funzionare. Infatti esso porterebbe a una perdita irreversibile e fatale di flessibilità, perdita che nella realtà biologica non si osserva.
Ma se il meccanismo primo dell’evoluzione culturale è l’eredità dei caratteri acquisiti, l’argomentazione precedente porta a concludere che, a causa della globalizzazione, la cultura è soggetta a una perdita nefasta di flessibilità: e di fatto si osservano oggi i segni di una preoccupante tendenza all’uniformità culturale su scala mondiale.

Giuseppe O. Longo, “La Creatura Planetaria ovvero l’immortalità virtuale” in Homo immortalis. Una vita (quasi) infinita, Springer 2012 Continua la lettura di I pericoli del lamarckismo culturale

Una superstizione ottocentesca

Ho scoperto che nei capannoni dell’ex Italsider si propagandava l’evoluzionismo, una superstizione ottocentesca ancora presente negli ambienti parascientifici (evidentemente anche nei residui ambienti cantautorali). Il darwinismo è una forma di nichilismo e secondo il filosofo Fabrice Hadjadj dire a un ragazzo che discende dai primati significa approfittare della sua natura fiduciosa per gettarlo nella disperazione e indurlo a comportarsi da scimmia. Dovevano bruciarla prima, la Città della Scienza.

Camillo Langone, Dovevano bruciarla prima, ilFoglio, 7 marzo 2013

I cristiani non sono esseri viventi

L’altro giorno, mentre riflettevo su alcune questioni che non è il caso di stare a specificare adesso, ho avuto una sorta di illuminazione: i cristiani non sono esseri viventi. Che cosa siano non lo so, ma non sono esseri viventi.

Il ragionamento è molto semplice: innanzitutto, la definizione di vita accettata dall’ente spaziale americano è – vado a memoria – qualcosa che si moltiplica ed è soggetto alla selezione naturale di tipo darwiniano.
I cristiani sono convinti che l’uomo costituisca, rispetto al resto del creato, una eccezione non spiegabile dalla scienza. Ci sarebbe una scintilla divina che va al di là della semplice selezione naturale di tipo darwiniano.
Ne consegue che l’uomo, non essendo soggetto alla selezione naturale, non è un essere vivente. Dal momento che sono i cristiani a credere a questa storia della scintilla divina, mentre altre persone più assennate non hanno problemi a vede nell’uomo un semplice animale, limito la conclusione soltanto a loro.
Pertanto: i cristiani non sono esseri viventi. QED

Di conferenze creazioniste

Ho letto qualche resoconto della conferenza creazionista di Oktar Babuna di Milano.1
Non sono andato all’incontro milanese, ma tempo fa ero andato alla conferenza di Lugano. Ne avevo brevemente scritto sul blog, più un articolo (rimasto finora inedito) che riproduco qui di seguito. Continua la lettura di Di conferenze creazioniste

  1. Ocasapiens: Lo scettro di Otkar è una pizza, Oggi Scienza: Che noia, li turchi!, Query: Creazionisti turchi a Milano, il resoconto. []

Libero mercato delle idee

C’è chi si lamenta del fatto che il Comune di Milano conceda spazi pubblici ai creazionisti capeggiati da Harun Yahya.

Non ho capito se la conferenza che si terrà a Palazzo delle Stelline sarà patrocinata dal Comune o se, più banalmente, l’amministrazione milanese ha soltanto concesso, a pagamento, lo spazio. Continua la lettura di Libero mercato delle idee

Platone, la scimmia e il biscazziere

Oggi, mettendo ordine in libreria, mi sono imbattuto in Scienza come cultura di Massimo Piattelli Palmarini. Un saggio del 1987 nel quale il futuro co-autore di Gli errori di Darwin sembra esporre una panoramica generale delle scienze contemporanee.
C’è ovviamente anche Darwin. Continua la lettura di Platone, la scimmia e il biscazziere

Ernst Mayr

Volendo leggere qualcosa di Ernst Mayr, in italiano o in inglese, cosa mi consigliate?

Il mio interesse per la biologia e l’evoluzione è prevalentemente filosofico. A incuriosirmi sono stati i riferimenti a Mayr presenti in Full house di Stephen Jay Gould (il titolo italiano è Gli alberi non crescono fino in cielo) e The Greatest Show on Earth di Richard Dawkins (Il più grande spettacolo della Terra).

Darwin Free

Per la sua presentazione anti-evoluzionista, il dottor Oktar Babuna ha utilizzato dei portatili Apple (sul palco erano presenti dua MacBook Pro e, a un certo punto, è apparso anche un MacBook Air).
È un aspetto poco noto, ma il cuore del sistema operativo Mac OS X si chiama Darwin. E così, per spiegare alla platea che l’evoluzione è una frode scientifica e che Darwin è la causa di un paio di guerre mondiali, il professor Babuna ha utilizzato del software intitolato al naturalista inglese. Continua la lettura di Darwin Free