L’embrione non è una persona

L’embrione non è una persona.
È quanto emerge dall’istruzione Dignitas personae, preparata dalla Congregazione per la dottrina della fede e approvata da Benedetto XVI:

L’essere umano va rispettato e trattato come una persona fin dal suo concepimento e, pertanto, da quello stesso momento gli si devono riconoscere i diritti della persona, tra i quali anzitutto il diritto inviolabile di ogni essere umano innocente alla vita.

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Emergenze riduzioniste

Massimo Pigliucci, a proposito di un testo di Stuart Kauffman, illustra due distinzioni molto interessanti, distinzioni che è bene tenere ben presenti nei dibattiti su riduzionismo, emergenza,1 materialismo e via discorrendo. Continua a leggere

  1. Emergenza nel senso di qualcosa di nuovo che emerge da un livello più semplice. []

Soggettivo e oggettivo

È questione di poche settimane: con l’arrivo del caldo estivo (per il momento abbastanza latitante ma, appunto, basta aspettare), i telegiornali si riempiranno di lunghi e inutili servizi sulle torride e intollerabili temperature raggiunte nelle varie città della penisola.
Se manterranno la tradizione iniziata alcuni anni fa, oltre alla temperatura segnata dai termometri, i telegiornali forniranno anche la “temperatura percepita”, di solito di qualche grado superiore.

Avevo archiviato questa espressione sotto la rubrica “sensazionalismo giornalistico”, e me ne ero disinteressato.
È stato Maurizio Ferraris, nel suo recente Il tunnel delle multe. Ontologia degli oggetti quotidiani (Einaudi 2008, 12,50 €), a farmi notare come questa temperatura percepita sia un ottimo esempio per illustrare la differenza tra soggettivo e oggettivo. Continua a leggere

Un’enorme ontologia invisibile

Grazie a Roberto Chibbaro ho scoperto l’esistenza de Il Minottino, Manuale di sopravvivenza giuridica ad uso del blogger scritto da Daniele Minotti, avvocato.
Alcuni aspetti giuridici mi sono sembrati sensati (tutto ciò mi preoccupa non poco: o la legge è sensata, e di questo ne dubito, oppure il mio buon senso è contorto quanto quello dei giuristi). L’aspetto più interessante del libro è comunque la domanda centrale che tiene un po’ le fila di tutto il discorso: il web è stampa? Continua a leggere