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È stupro?

Su Practical Ethics un interessante caso: una donna di 29 anni, in stato minimamente cosciente (minimally conscious state) in seguito a delle lesioni cerebrali, viene affidata al marito il quale ha (almeno) un rapporto sessuale con lei.
Il fratello della donna lo denuncia per stupro.

È stupro?
Sì, perché lei non era consenziente e il matrimonio non vale (più) come presunzione di consenso.
Ma non era neppure dissenziente, e potrebbe, nello stato di minima coscienza nel quale si trova, aver manifestato segni di approvazione.
Irrilevante: anche un minorenne può manifestare segni di approvazione, ma è comunque stupro perché quei segni non sono consenso, concetto che presuppone delle capacità razionali che i minorenni non hanno (non sono persone nel senso giuridico del termine).
Ma allora, se non ci sarebbero le capacità razionali per il consenso, non ci sarebbero neppure per il rifiuto, quindi non è stupro.

HB 1572

Imparate a memoria questa sigla, perché potrebbe diventare molto importante: HB 1572. Sta per House Bill 1572 ed è una proposta di legge dello stato americano del North Dakota, attualmente in discussione al senato, che intende fornire pari diritti e pari dignità a tutti gli esseri umani indipendentemente dalla fase di sviluppo biologico nella quale si trovano (A Bill for an Act to provide for equality and rights to all human beings at every stage of biological development).1

Tutto, o quasi, si gioca sulle definizioni iniziali: Continua la lettura di HB 1572

  1. Il testo è, ovviamente, in inglese giuridico, e la mia traduzione sarà quindi due volte lacunosa: si accettano suggerimenti e correzione per la resa in italiano dei vari termini ed espressioni. []

L’embrione non è una persona

L’embrione non è una persona.
È quanto emerge dall’istruzione Dignitas personae, preparata dalla Congregazione per la dottrina della fede e approvata da Benedetto XVI:

L’essere umano va rispettato e trattato come una persona fin dal suo concepimento e, pertanto, da quello stesso momento gli si devono riconoscere i diritti della persona, tra i quali anzitutto il diritto inviolabile di ogni essere umano innocente alla vita.

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Non serve a nulla

Il Vaticano, per bocca del presidente del Pontificio Consiglio per la Salute Javier Lozano Barragan, critica Obama per l’annunciata decisione di sospendere il veto posto da Bush sui finanziamenti pubblici alla ricerca sulle cellule staminali embrionali.

Lozano Barragan, a leggere il suo intervento, ha affrontato molti altri temi: dai 300000 bambini soldato agli oltre 4 milioni e 300 mila bambini morti di AIDS, giusto per limitarsi al primo paragrafo del testo; la ricerca sulle cellule staminali, pare di capire, è stata tirata in ballo da qualche giornalista. È lecito pensare che il cardinale non fosse preparato a una simile domanda, e quindi abbia fornito la risposta standard: l’embrione è persona e non si può mai usare una persona come un mezzo per gli altri; inoltre le cellule staminali embrionali non servono a nulla. Continua la lettura di Non serve a nulla

Il neonato è persona?

La relazione presentata da Gianfranco Vazzoler al convegno Le sfide della neonatologia alla bioetica e alla società ha destato molto stupore.

In sostanza, Vazzoler si è chiesto (o gli hanno chiesto: non so se ha scelto lui il titolo e l’argomento della relazione) se il neonato è persona, e in venti minuti si è risposto: no.
Non ero presente al convegno e non ho, quindi, nessuna idea di come Vazzoler abbia argomentato e giustificato questa sua risposta; non so neppure quali conseguenze egli intenda trarre da questa risposta. Continua la lettura di Il neonato è persona?

Persone o clandestini?

Fabrizio Gatti, giornalista de L’espresso, racconta la storia di un gruppo di immigrati, alcuni clandestini, uno con il permesso di soggiorno scaduto, che si trova nella curiosa situazione di non poter intentare causa contro l’ex-datore di lavoro per venire pagato. Secondo il giudice, «il clandestino che si trova illegalmente in Italia non può invocare la tutela giudiziaria italiana». Continua la lettura di Persone o clandestini?

Ci sono filosofi…

Mi sento in parte chiamato in causa da Carlo Bellieni, neonatologo del Policlinico Universitario “Le Scotte” di Siena, quando, in una lunga intervista al settimanale Tracce, afferma:

Ci sono filosofi che spiegano, per esempio, che non soltanto il feto non è una persona, cosa già da sola assolutamente discutibile, ma non lo è neppure il bambino fino all’anno di vita: dicono che fino all’anno di vita non c’è autocoscienza e, quindi, i bambini non sono persone.

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Senza braccia

Una semplice domanda posta a un filosofo (su AskPhilosophers):

Supponiamo che un feto sia in una fase nella quale è consentito l’aborto. Supponiamo anche che la donna che ospita il feto decida, per qualche motivo, che sarebbe preferibile avere un figlio senza braccia. A tale scopo assume una determinata sostanza e, in seguito, il bambino nasce senza le braccia.

Penso che per la maggior parte della gente l’azione della donna sia errata perché è errato privare il bambino che è nato delle braccia e del loro uso.

Ma se questo è vero, perché è ammissibile privare il bambino che sarebbe nato del suo corpo e del relativo uso?

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Qualcosa o qualcuno

Orbene, credo che a questo punto si possa dire: la domanda di Spaemann [“L’embrione è qualcosa o qualcuno?”] non è una buona domanda (mentre è un buon risultato appurarlo).

Massimo Adinolfi, L’embrione chimera, “Il Mattino di Napoli”, 8/9/2007

Prima sentinella: Ho sentito un rumore!

Seconda sentinella: Anche io.

Prima sentinella: Che cosa avrà provocato questo rumore?

Seconda sentinella: Se è una cosa, poco importa: non dobbiamo temere le cose, ma le persone. La domanda importante non è “Che cosa avrà provocato questo rumore?” bensì “A provocare questo rumore sarà stato Qualcosa o Qualcuno?”.

Prima sentinella: Cosa facevi tu, prima di arruolarti?

Seconda sentinella: Insegnavo filosofia, perché?

Prima sentinella: Semplice curiosità. Comunque, come facciamo a sapere se a provocare il rumore è stato qualcosa o qualcuno?

Seconda sentinella: Potresti chiedere: le persone rispondono, le cose no.

Prima sentinella: Però anche i nemici sono persone, e non credo siano così stupidi da rispondere alle nostre domande.

Seconda sentinella: Giusta osservazione. Almeno escludiamo che sia stato un nostro commilitone.

Prima sentinella: Mi hai convinto. A voce alta C’è nessuno?

Seconda sentinella: Nessuna risposta. Continua la lettura di Qualcosa o qualcuno

Il nome della bimba mai nata

Una delle accuse che si rivolgono agli antiabortisti è quella di essere contro i diritti delle donne. Secondo me è una accusa infondata: non necessariamente essere contrari all’aborto significa avere poca o nulla considerazione per le donne, non necessariamente chi vede negli embrioni dei soggetti portatori di diritti svaluta per questo i diritti delle donne.

Chiarito questo, sarebbe gradita una maggiore attenzione da parte di chi, legittimamente, manifesta le proprie opinioni sui diritti degli embrioni. Michele Brambilla, ad esempio, avrebbe dovuto rileggere meglio il suo articolo per Il Giornale sul tragico omicidio di Barbara Cicioni: Il nome della bimba mai nata. Continua la lettura di Il nome della bimba mai nata