Archivi del mese: luglio 2006

Infinitamente ignoranti

Tutti quelli che cercano la verità giudicano ciò che è incerto paragonandolo e mettendolo in proporzione con ciò che è certo. Ogni ricerca è, dunque, comparativa in quanto impiega come mezzo la proporzione.[…]
Ogni ricerca consiste, pertanto, in una proporzione comparativa, facile o difficile; perciò l’infinito come infinito, sfuggendo ad ogni proporzione, è ignoto.

Nicola Cusano, La dotta ignoranza, Città Nuova, 1991 (traduzione di Graziella Federici Vescovini)

Ogni conoscenza è paragone e comparazione: questo notevole pensiero sconvolse Cusano, che scrisse queste parole nel 1440, soprattutto per l’impossibilità di conoscere l’infinito.
Nel 2006, a me stupisce soprattutto perché comporta che ogni conoscenza è racconto: il racconto di un confronto, di un incontro, di un paragone o proporzione.

Una immagine curiosa

Dedica Missili Israele Libano

Perché scrivere sui missili? Perché dare a dei bambini dei penarelli con i quali scrivere sulle bombe che, presumibilmente, verranno presto lanciate sul territorio libanese?

Un testo scritto, ingenuamente, è un messaggio che qualcuno invia a quacun altro. Ma che razza di messaggio è quello affidato ad una bomba? Nessuno potrà mai leggere il testo, dal momento che le bombe hanno la insana tendenza ad esplodere.
Un testo può anche essere una registrazione, una informazione che tutti o quasi sanno ma che è utile registrare per usi futuri. Ma anche in questo caso, e per gli stessi motivi di prima, una bomba non è il supporto adatto.

Se non è un messaggio e neppure una registrazione, cosa sono quelle scritte?
Forse sono un rito: una cerimonia sociale ed identitaria.
Viene in mente un’altra immagine, da lasciare priva di commenti.

Stanley Kurick: Dottor Stranamore

Avere di meno, spendere di più

Technorati è un motore di ricerca rivolto principalmente al mondo dei blog, ed è un servizio utilissimo per comprendere gli umori della famosa blogosfera, questo bellissimo concetto che ricorda un po’ lo Zeitgeist di Hegel e un po’ il pettegolezzo.
Se si prova a cercare trenitalia tra i blog italiani, sarà inspiegabilmente difficile, se non impossibile, trovare commenti positivi.

Eppure una lode a trenitalia occorre farla: sono dei geni del marketing. Continua a leggere

Il discorso di Giuseppe Bottazzi

Il nome di Giuseppe Bottazzi, ai più, potrebbe non dire nulla, e allora meglio chiamarlo con il soprannome che lo ha reso celebre: Peppone.
Nel film Don Camillo e l’onorevole Peppone, il sindaco comunista di Brescello si candida come deputato alle imminenti elezioni.
Una delle scene migliori del film è il discorso conclusivo della campagna elettorale, ovviamente intralciato dal perfido don Camillo, che decide di sabotare l’intervento di Peppone. Continua a leggere

Un motivo in più per essere pacifisti

In una interessante, anche se decisamente poco equivicina, analisi del conflitto tra Israele e Libano si ha modo di leggere:

Ora è arrivato il momento della definizione degli schieramenti perché la guerra guerreggiata è cominciata e non c’è più tempo, non c’è possibilità di restare neutrali.

In guerra vige la ferrea logica aristotelica: A oppure non A, tertium non datur. Con noi oppure contro di noi: non è possibile restare neutrali, non è possibile non avere una opinione, riflettere, discutere, valutare i pro e i contro.
La guerra è iniziata e non c’è tempo, non c’è tempo neppure per approfittare della nostra piccola e immeritata fortuna: quella di non abitare in Libano o in Israele, di non doverci preoccupare dei missili e di poter riflettere.

Un motivo in più per essere pacifisti: avere il tempo per pensare.

Riflessioni ontologiche: squadre di calcio e conflitti armati

Ieri sera, al teatro Dal Verme, si è sentito parlare John Searle, Barry Smith, Stefano Rodotà e Maurizio Ferraris (Hernando de Soto, purtroppo, era assente giustificato). I temi andavano dalla ontologia sociale alla scrittura alla protezione e gestione delle scritture, nel senso di dati personali registrati negli archivi.

Dopo aver ascoltato le relazioni di questi filosofi, dopo il gioioso (non c’è altra maniera di descriverlo) concerto di Nicola Arigliano e dopo aver letto, nell’attesa che l’evento avesse inizio, il Corriere della Sera, si impongono alcune riflessioni ontologiche su recenti eventi. Continua a leggere

Liberi. Liberali, libertari, autoritari?

Libertà. Il termine ha tre significati fondamentali, corrispondenti a tre concezioni che si sono intersecate nel corso della sua storia e che possono essere caratterizzate nel modo seguente: 1° la concezione della L. come autodeterminazione o autocausalità, secondo la quale la L. è assenza di condizioni e di limiti; 2° la concezione della L. come necessità, che si fonda sullo stesso concetto della precedente, cioè su quello di autodeterminazione, ma attribuisce l’autodeterminazione stessa alla totalità (Mondo, Sostanza, Stato); 3° la concezione della L. come possibilità o scelta, secondo la quale la L. è limitata e condizionata, cioè finita.

Così Nicola Abbagnano nel suo fondamentale Dizionario di Filosofia.
Cosa si può dire di queste tre concezioni di libertà? Continua a leggere

Colpo di testa

Breve riassunto dei fatti, a beneficio di quei pochi che leggeranno questo testo tra qualche settimana, quando tutta la questione si sarà, finalmente, sgonfiata.
Durante la finale dei mondiali di calcio, disputata da Italia e Francia, quando mancano pochi minuti alla fine dei tempi supplementari, il difensore italiano Marco “Matrix” Materazzi dice qualcosa, verosimilmente degli insulti, all’attaccante francese Zinédine “Zizou” Zidane e quest’ultimo reagisce colpendo il primo con una violenta testata.
L’arbitro non ha visto ma, una volta informato sembra da un assistente, espelle il calciatore francese.

Sui risvolti sportivi della vicenda non ho molto da dire: nella assoluta ignoranza delle usanze e dei regolamenti calcistici, mi astengo da qualsiasi opinione.
Sugli aspetti non sportivi, invece, si possono fare un paio di osservazioni interessanti. Continua a leggere

Mobile: Gigantic Philosophical Event

La Milanesiana 2006 – Letteratura Musica Cinema

Mobile: Gigantic Philosophical Event

Teatro Dal Verme
via san Giovanni Sul Muro, 2

ore 21:00

Hernando de Soto
Maurizio Ferraris
Stefano Rodotà
John Searle
Barry Smith
Nicola Arigliano Quintet

Letture
Il mistero dell’ontologia sociale di John Searle
Il mistero del Capitale di Hernando de Soto
Atti Documentali di Barry Smith
Il diritto al segreto di Stefano Rodotà
Documentalità e telefonini di Maurizio Ferraris
Coordina Riccardo Chiaberge

Concerto
Il nostro grande swing di Nicola Arigliano Quintet

Entrata libera fino ad esaurimento posti (apertura alle ore 20:00)