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Di uova e di frittate

Non si possono fare le frittate senza rompere le uova.

I tre nipotini di Gheddafi, forse rimasti uccisi insieme a uno dei figli del rais, sono delle uova che ad alcuni dispiacerà veder rotte, ma era prevedibile.
Se vuoi la frittata, devi rompere le uova. Non puoi sorprenderti se vedi il cuoco armeggiare con i gusci.

La colpa, insomma, non è di chi sta bombardando: loro fanno quello che è stato chiesto loro di fare. Fanno il loro lavoro.
La colpa, se mai, è di chi sostiene che gli effetti collaterali siano evitabili. Questi raccontano che si possono cucinare le frittate lasciando intatte le uova, e lo fanno non perché ci credono, ma perché così, di fronte ai gusci rotti, possono dire che loro non ne sapevano nulla.

Sempre meglio che bombardarli

Alphaleggendo il giornale: È una vergogna!

Beta: Sono d’accordo, è una vergogna!

Alpha: …

Beta: Di preciso, cosa è una vergogna?

Alpha: Questa storia delle Cina: siccome sono una nazione potenzialmente ricca, allora non facciamo nulla, non protestiamo per il Tibet, facciamo finta di nulla sulle violazioni dei diritti umani, quando ci parlano di campi di prigionia cinesi, i terribili laogai che nulla hanno da invidiare ai gulag sovietici, giriamo la testa dall’altra parte…

Beta: E immagino che le Olimpiadi siano un altro motivo di arrabbiatura.

Alpha: Sì, certo. Mi ricordano tanto le Olimpiadi di Berlino. Continua la lettura di Sempre meglio che bombardarli

Problemi di complessità

Il battito d’ali di una farfalla in Brasile può provocare un uragano in Texas. A volte la farfalla è a Pechino e l’uragano a New York, ma poco cambia: i fenomeni atmosferici sono complessi e quindi imprevedibili. Le ali della farfalla, comunque, non provocano nulla: non è la farfalla la causa dell’uragano, semplicemente non ha senso parlare di causa per i fenomeni complessi.

Ossario di Cima GrappaÈ strano che, per esemplificare i fenomeni complessi, si tirino in ballo farfalle e uragani. Vi sono esempi decisamente più trasparenti e comprensibili.

Il battito d’ali: il 28 giugno del 1914 l’arciduca Francesco Ferdinando d’Austria, per avere un aspetto più marziale, si fece cucire addosso la divisa. Superfluo aggiungere che, in caso di ferita da arma da fuoco, una divisa aderente e praticamente impossibile da togliere non è d’aiuto per i primi soccorsi.
L’uragano: i circa quindici milioni di morti della Grande Guerra, senza contare che i circa 50 milioni di morti causati dall’influenza spagnola, indubbiamente favorita dalla guerra.

L’uomo è molto più complesso degli uragani. Non è detto che sia un bene.

Il mondo in una mano

Il bello di Google Earth è che permette l’impossibile.

Questo geniale software realizza almeno un paio di assurdi filosofici.
Innanzitutto permette di visualizzare il mondo come un oggetto. E non è poco: tutti a parlare del mondo come orizzonte di senso, come sfondo che mai diventa proscenio eccetera, arriva google e ti permette di vedere il mondo davanti a te, due click del mouse e passi, senza soluzioni di continuità, dal mondo a casa tua.
Google Earth è inoltre la famosa mappa dell’impero in scala 1:1, l’impossibile mappa grande quando ciò che rappresenta.

Vedo il mondo, dunque. E vedo anche quello che accade nel mondo. Apprendo da Passi nel deserto che da oggi nel cuore del mondo si vede una ferita aperta. Si vede, non semplicemente si sa, si conosce, si legge, si sente. Ed è uno strano vedere.

Lo sguardo può spingersi fino al singolo villaggio. E cercando maggiori informazioni, ci si imbatte in un curioso No Name Available. L’occhio può giustamente vedere anche quello che non ha un nome, che non ha ancora o più un nome. Continua la lettura di Il mondo in una mano

Guerre non convenzionali

Max H. Fisch definì Charles Sanders Peirce “l’intellettuale più originale e più versatile che l’America abbia mai prodotto” (citato sul sito Charles S. Peirce Studies).
I suoi interessi furono effettivamente molteplici e non stupisce troppo scoprire che si improvvisò, con ottimi risultati, detective. A raccontare tutto ciò sono Thomas A. Sebeok e Jean Umiker-Sebeok in “Voi conoscete il mio metodo”: un confronto fra Charles S. Peirce e Sherlock Holmes (in U. Eco e T. A. Sebeok (a cura di); Il segno dei tre; Bompiani 1983).

Charles Sanders PeirceNel 1979 Peirce si imbarcò su un piroscafo per raggiungere New York. Sceso a terra in seguito ad un leggero malora, si accorse di aver lasciato in cabina il soprabito e un costoso orologio Tiffany, che ovviamente non trovò più al suo ritorno.
Peirce si rivolse alla celebre agenzia investigativa Pinkerton che ricuperò, ad un banco di pegni, l’orologio senza la catena ma non riuscì a identificare il colpevole e neppure a trovare il soprabito. Continua la lettura di Guerre non convenzionali

Un ottimo lavoro

Freedom HouseIl 20 marzo 2003 una coalizione guidata dagli Stati Uniti ha invaso l’Iraq.
Le motivazioni della guerra sono oggetto di controverse discussioni; lasciando da parte le questioni geopolitiche (l’Iraq si trova tra Israele e l’Iran) ed energetiche (l’Iraq è ricco di petrolio), possiamo anche ammettere che l’Iraq sia stato invaso per portare la democrazia nel paese.

Freedom House pubblica ogni anno un rapporto sulla libertà nel mondo. Ad ogni nazione viene assegnato un punteggio da 1 (risultato migliore) a 7 (risultato peggiore). Dal 2003 ad oggi l’indice della libertà civile in Iraq è passato da 7 a 5, mentre l’indice dei diritti politici da 7 a 6.

Secondo il sito Iraq Body Count sono morti, in seguito ad azioni militari, almeno 55373 civili. Possiamo dubitare della fonte e dimezzare il numero, limitandoci a circa 25000 civili uccisi.
Almeno 25000 persone uccise per guadagnare due punti di libertà civile e un punto di diritti politici. Un successo.

Per la pace perpetua

Intorno alla fine del diciottesimo secolo, un oste olandese, particolarmente dotato di spirito, fece dipingere un cimitero sull’insegna della propria locanda e vi aggiunse la scritta “La pace perpetua”.
L’eco di questo esercizio di satira politica arrivò, non si sa bene come, fino a Königsberg e Kant ne scrisse un breve saggio intitolato, appunto Per la pace perpetua (Zum ewigen Frieden).

Le idee di Kant sulla pace perpetua sono abbastanza note e ampiamente commentate: affinché possa davvero esistere la pace perpetua, tutti gli stati devono essere repubblicani e devono unirsi in una lega e federazione di nazioni.
Meno note sono le idee che, sullo stesso argomento, aveva il calabrese Luigi Carnovale, autore di un testo intitolato Il nuovo vangelo, pubblicato negli anni ’20 del secolo scorso. Continua la lettura di Per la pace perpetua

Ottimismo e pessimismo

Come tramonta, l’Occidente? Non certo attraverso una contrapposizione di eserciti (perché noi occidentali siamo i più forti), quanto attraverso operazioni terroristiche. Israele muove uno degli eserciti più attrezzati del mondo, contro la povertà più disperata del mondo, quella palestinese. Eppure l’uno si trova nelle mani dell’altro da cinquant’anni, senza riuscire a cavare un ragno dal buco! La sanguinosa storia d’Israele e dei palestinesi ci sta dunque raccontando il futuro: o siamo capaci di leggerlo, o faremo diventare mondiale quello che, per ora, è solamente un conflitto locale.

Umberto Galimberti, “Terrorismo, Guerra santa e scontro di civiltà” in La lampada di psiche, Casagrande Editore, 2001

Umberto Galimberti è sostanzialmente un pessimista: le sue previsioni sono cupe, quasi apocalittiche. Pessimismo della ragione, al quale andrebbe sempre affiancato l’ottimismo della volontà.
Nella speranza che, dei due, non sia il secondo a rivelarsi illusione.

Il marito infedele e la moglie gelosa

Per quale motivo un marito non dovrebbe tradire la propria moglie?
Sarebbe bello se la domanda non avesse senso e se ci si potesse limitare alla domanda opposta: “perché mai un marito dovrebbe tradire la propria moglie?”. Purtroppo non è così: il mondo è pieno di fedifraghi.
Torniamo dunque alla domanda originale: per quale motivo una persona è fedele? Per amore e per rispetto, innanzitutto, ma, siamo realisti, anche per paura delle conseguenze e del giudizio altrui. Continua la lettura di Il marito infedele e la moglie gelosa