Stazione centrale di Milano. Il treno parte tra meno di un quarto d’ora, e devo ancora cenare.
Gli unici due posti che vendono cibo vicino al mio binario – escludendo i distributori automatici – sono Burger King e una specie di bar per salutisti, con roba a base di frutta e verdura.
Vista la fila alle casse del fast food, faccio il salutista e prendo due panini non eccessivamente abbondanti, un’acqua, una specie di insalata di farro e semi di soia. Lascio lì venti euro: capisco la fila da Burger King.
Però mi hanno dato tre forchettine di plastica, probabilmente pensando che mi sarebbero state utili per i panini. Continua a leggere →
Pensieri inutili

