Pensieri inutili

Il binario sarà interessato

Stazione centrale di Milano. Il treno parte tra meno di un quarto d’ora, e devo ancora cenare.
Gli unici due posti che vendono cibo vicino al mio binario – escludendo i distributori automatici – sono Burger King e una specie di bar per salutisti, con roba a base di frutta e verdura.
Vista la fila alle casse del fast food, faccio il salutista e prendo due panini non eccessivamente abbondanti, un’acqua, una specie di insalata di farro e semi di soia. Lascio lì venti euro: capisco la fila da Burger King.
Però mi hanno dato tre forchettine di plastica, probabilmente pensando che mi sarebbero state utili per i panini. Continua a leggere →

Spilli

L’autorità è fatta di piccole cose

Arrivo alla stazione internazionale di Chiasso. Scendo dal treno elvetico e, visto che il regionale per Milano è lì, davanti a me, con le porte aperte, salgo, mi accomodo su una delle poltroncine e mi immergo nella lettura di un libro.
Neppure un minuto dopo, arriva una guardia di finanza, che con gentilezza mi invita, o forse sarebbe più corretto dire: mi intima, di scendere dal treno e passare i controlli doganali. Manifesto il mio stupore per una prassi che, tutte le volte che ho attraversato la frontiera in treno, non ho quais mai seguito, ma ovviamente scendo. Percorro a piedi i circa cento metri che mi separano dalla dogana, entro, inversione di centottanta gradi, passo dalla sede dei doganieri, esco, ripercorro il centinaio di metri di prima in senso inverso, risalgo sul treno. Senza incontrare neppure un finanziere.

Pensieri inutili

Il punto di vista dell’alieno

Credo che, dati il numero e la dimensione dei pannelli informativi sugli orari dei treni e degli spazi pubblicitari, un alieno in visita alla stazione di Milano Centrale non potrebbe non convincersi che l’edificio è un centro commerciale nel quale, per misteriosi motivi, i terrestri hanno deciso di far arrivare e partire dei treni.

Spilli

Annunci ferroviari

Il treno è partito con 22 minuti di ritardo circa per attesa personale di macchina in ritardo da Chiasso. Ci scusiamo per il disagio.

Narrativa

Un biglietto (elettronico) per Chiasso

Treno Milano Centrale – Lugano, misteriosamente partito con solo 5 minuti (non annunciati) di ritardo.

Controllore: Ha il biglietto elettronico?

Io: Sì.

Controllore: Per quale treno?

Io – stupito: Questo.

Controllore: Ha fatto il biglietto poco prima della partenza, allora.

Io – sempre più stupito e vagamente infastidito dal tono del controllore: L’ho fatto questo pomeriggio, alle 2.

Controllore: Io ho i dati di un solo biglietto elettronico, e l’ho già fatto: i suoi dati non mi risultano. Aspetti un attimo, adesso riprovo a caricarli che spesso li inseriscono all’ultimo.

Tutto ciò è accaduto poco prima dell’arrivo a Monza. Il controllore non si è più fatto vedere fino a due minuti dall’arrivo a Chiasso.

Controllore: Signor Ivo? Era l’altro passeggero a non avere il biglietto. Mi dà la penultima lettera del PNR?

Io: La penultima lettera? È una cifra: tre.

Controllore: Perfetto. Grazie. Buon viaggio.

Tutto ciò, lo confesso, mi ha ricordato Hellzapoppin’.