Spilli

Nazionalità liquide

Non sono un appassionato di calcio: non riesco a seguire una intera partita di calcio, o mi metto a fare altro, oppure mi addormento verso la metà del primo tempo. Subisco tuttavia il fascino di questi europei e, per quanto distrattamente, leggo risultati e classifiche.
E ho notato una cosa strana. 

La nazionale austriaca ha segnato un’unica rete, ad opera di Ivica Vastic, nato a Split, in Croazia. La Croazia, d’altra parte, ha battuto la Germania anche grazie a Darijo Srna, nato a Metkovic, in Serbia.
La Svizzera non è riuscita a battere la Turchia, nonostante la rete di Hakan Yakin, nato a Basilea ma di origine turca. Infine, le due reti che hanno dato alla Germania la vittoria sulla Polonia le ha segnate Lukas Podolski, nato a Gleiwitz, in Polonia.

Ricerche filosofiche

Riflessioni ontologiche: squadre di calcio e conflitti armati

Ieri sera, al teatro Dal Verme, si è sentito parlare John Searle, Barry Smith, Stefano Rodotà e Maurizio Ferraris (Hernando de Soto, purtroppo, era assente giustificato). I temi andavano dalla ontologia sociale alla scrittura alla protezione e gestione delle scritture, nel senso di dati personali registrati negli archivi.

Dopo aver ascoltato le relazioni di questi filosofi, dopo il gioioso (non c’è altra maniera di descriverlo) concerto di Nicola Arigliano e dopo aver letto, nell’attesa che l’evento avesse inizio, il Corriere della Sera, si impongono alcune riflessioni ontologiche su recenti eventi. Continua a leggere →

Pensieri inutili

Colpo di testa

Breve riassunto dei fatti, a beneficio di quei pochi che leggeranno questo testo tra qualche settimana, quando tutta la questione si sarà, finalmente, sgonfiata.
Durante la finale dei mondiali di calcio, disputata da Italia e Francia, quando mancano pochi minuti alla fine dei tempi supplementari, il difensore italiano Marco “Matrix” Materazzi dice qualcosa, verosimilmente degli insulti, all’attaccante francese Zinédine “Zizou” Zidane e quest’ultimo reagisce colpendo il primo con una violenta testata.
L’arbitro non ha visto ma, una volta informato sembra da un assistente, espelle il calciatore francese.

Sui risvolti sportivi della vicenda non ho molto da dire: nella assoluta ignoranza delle usanze e dei regolamenti calcistici, mi astengo da qualsiasi opinione.
Sugli aspetti non sportivi, invece, si possono fare un paio di osservazioni interessanti. Continua a leggere →

Spilli

Democrazia – Dittatura 2-2

L’Italia, come Regno d’Italia e Mussolini al potere, vinse due volte il mondiale di calcio: in casa nel 1934 e in Francia nel 1938.
Poi venne la seconda guerra mondiale, il 25 luglio e l’8 settembre: l’Italia diventa una democrazia.

I successi calcistici si fanno attendere, ma arrivano: nel 1982 la Repubblica Italiana sconfigge la Germania tre a uno, e oggi, finalmente, la democrazia ha raggiunto la dittatura.