Idea del bello

Primo dottore:
Et tanti docti Doctores, / Si mihi licentiam dat Dominus Praeses, / Et illustres assistentes, / Sapientissimo Bacceliero, / Quem ego estimo et honoro, / Domandabo causam et / rationem quare / Opium facit dormire.

Baccelliere:
Mihi a docto Doctore / Domandatur causam et rationem quare / Opium facit dormire; / A questo respondeo, / Quia est in eo / Virtus dormitiva, / Cuius est natura / Sensus assopire.

Con questo eccezionale dialogo Molière, tratto da Il malato immaginario (atto III, terzo intermedio), presenta al mondo la classe medica del suo tempo. Perché l’oppio fa dormire? Perché è nella sua natura causare il sonno. Continua a leggere “Idea del bello”

Prima dell’inizio

Rai Click è un bellissimo servizio della RAI che permette a tutti gli utenti dotati di adsl di accedere, come si può leggere nel sito, ad “una selezione dei migliori programmi di ieri e di oggi di RaiUno, RaiDue, RaiTre”.
La selezione è impressionante, ed è possibile scovare alcuni capolavori. Ad esempio le cinque puntate dello sceneggiato Atti degli apostoli dirette da Roberto Rossellini.

La prima puntata si conclude con la prima messa della storia Continua a leggere “Prima dell’inizio”

La soluzione definitiva al problema dell’intelligenza artificiale

Una macchina può pensare?

Un interrogativo sul quale si sono confrontati numerosi studiosi di filosofia, psicologia e informatica, e sul quale sono stati scritti innumerevoli articoli e saggi.
I problemi soggiacenti sono, ovviamente, cosa sia il pensiero e cosa sia l’uomo, dal momento che sicuramente l’uomo pensa. Continua a leggere “La soluzione definitiva al problema dell’intelligenza artificiale”

Leggi

L’uomo vive in società. Ogni società ha le proprie regole, che solitamente sono tacite, e le proprie leggi, che invece sono scritte.
Ogni individuo che vive in comunità con altri individui, cioè che appartiene alla società, è tenuto a comportarsi in conformità alle regole e alle leggi.
Queste ultime sono il collante della società: senza di esse la comunità rischia lo sfaldamento. Ma le leggi non devono solo tenere insieme la comunità, ma anche sostenere e favorire quello che è, o dovrebbe essere, il fine ultimo di ogni società: l’individuo. Le leggi non possono quindi annullare od opprimere, ma devono garantire la libertà. E, soprattutto, devono garantire uno spazio di discussione sulle leggi stesse. Continua a leggere “Leggi”

Santi ed eroi

La filosofia, come qualsiasi altra impresa razionale, non ha bisogno né di santi, né di eroi. In filosofia ci sono ragionamenti e dimostrazioni. Gli esempi, se ci sono, servono ad illustrare questi ragionamenti.
Una teoria non ha bisogno di eroi, di uomini che si sacrificano, per essere vera. Una teoria è diversa dalle sue manifestazioni, non dipende da essa.
Lo stesso non vale per la verità rivelata: la manifestazione deve esserci, e deve essere il più vera e completa possibile. Continua a leggere “Santi ed eroi”

Favole e fiabe

Una fiaba è un racconto, solitamente di origine popolare, ricco di elementi fantastici come maghi, gnomi o fate.
Una favola è invece un racconto molto più breve ed essenziale con una morale; meglio ancora è una morale fatta a racconto.
Cenerentola è una fiaba, la volpe e l’uva una favola.

Come si vede sono due cose molto diverse tra di loro. L’unica accezione che vede fiaba e favola come perfetti sinonimi è quello di fandonia.
Per chi valuta quello che si dice unicamente con il metro del vero / falso (notizia / fandonia), è evidentemente tutto uguale. Una sciocchezza.

L’immagine scoppia

Le immagini sono sempre immagini di qualcosa, rimandano, indicano, si proiettano verso qualcosa che non è parte dell’immagine.
A volte queste l’immagine si focalizza tutta in questo rimando, tendendo a sparire, a non essere vista come immagine, ma come sostituto della cosa rappresentata. È il caso, ma è un esempio tra mille, della cupola disegnata ad Arezzo (Badia di S. Flora e Lucilla) nel 1702 da Andrea Pozzo: in realtà la cupola non esiste, il soffitto è piatto.
Altre volte, invece, l’immagine non è centrata sull’oggetto rappresentato, bensì sull’oggetto che rappresenta. Continua a leggere “L’immagine scoppia”

Intelligenza globale

L’intelligenza di un gruppo è di solito inferiore alla somma delle singole intelligenze dei suoi membri. Misteriosi meccanismi sociali fanno sì che una persona non contribuisca con il suo meglio, ma con il suo peggio.
Fortunatamente esistono delle eccezioni. Tra di esse spicca la wikipedia, un’opera complessa ed elaborata come solo un’enciclopedia può essere, interamente scritta dai suoi lettori: chiunque può scrivere nuovi voci e, soprattutto, correggere quelle già presenti. Continua a leggere “Intelligenza globale”

Camminare insieme

Una comunità è un insieme di persone che percorre un cammino comune, a volte per scelta, altre volte invece per caso. Se le persone sono tante, difficilmente potranno tenere tutte lo stesso passo, e ancora più difficilmente saranno tutti d’accordo sul percorso.
Nella comunità vi saranno quasi sicuramente le persone che preferiscono ascoltare e quelle che preferiscono invece parlare. Il gruppo rimarrà unito se chi di solito ascolta riesce a parlare, e chi di solito parla riesce ad ascoltare.
E soprattutto se chi parla, lo fa per indicare la marcia, non per imporla. Di solito, chi impone la camminata, prima o poi si ritrova a guidare le persone con il passo dell’oca.

Questioni di peso

Le formiche, come le lucertole e i ragni, sono in grado di arrampicarsi sui muri. L’uomo no, ma tutto sommato sopravvive lo stesso.
Una formica può sollevare più del doppio della propria massa corporea. Un uomo non particolarmente allenato al massimo riesce a tenere sollevato a lungo la metà del proprio peso, ma tutto sommato sopravvive lo stesso.

Quel “sopravvive lo stesso” è una dimostrazione della tesi di Ferraris: il mondo è pieno di oggetti di taglia media, né troppo grandi né troppo piccoli.
Per le formiche, invece, il mondo è pieno di oggetti grandi, talmente grandi che hanno bisogno di poteri sovrumani per sopravvivere.
Un buon punto di partenza per una ontologia che non voglia ridurre il mondo a un sogno umano.