Archivi tag: Razzismo

Non sono antirazzista, ma…

Uno si distrae un attimo e si ritrova senza parole.

Era lì. Ed era una bella parola: antirazzismo. Sì, c’era chi sosteneva che non bisogna essere “contro” ma “per” e che il vero valore era un altro – l’integrazione, il rispetto, la tolleranza, l’uguaglianza, fate voi. Ma la realtà è che l’antirazzismo marcava un limite, escludeva un concetto dallo spazio pubblico, dichiarandolo socialmente inaccettabile: non era possibile sostenere le proprie opinioni, o le proprie azioni, con l’idea che gli esseri umani siano divisi in razze con caratteristiche stabili e definite.
E questo, secondo me, era un bene. Continua la lettura di Non sono antirazzista, ma…

Segregati

Su Wired trovo una suggestiva immagine della segregazione razziale negli Stati Uniti:1

nycnolabel
New York

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  1. Le razze umane non esistono, lo so. Però se molti si comportano come se esistessero, per descrivere il loro comportamento occorre parlare di razze e di persone bianche, afroamericane, asiatiche eccetera. []

Non dimentichiamoci che anche Marx era ebreo

Grazie a rosalux trovo un simpatico articolo, dedicato all’attuale crisi economica, significativamente intitolato Il progetto ebraico:

Perché ci si trova oggi a dover precisare l’identità ebraica dei manipolatori della finanza mondiale? Perché esiste appunto una “visione del mondo” che li guida, un progetto di vita sul quale si fondano i dogmi che tutti noi, non ebrei, siamo stati obbligati a condividere dalla fine della seconda guerra mondiale: il primato dell’Economia nella struttura della società, il Mercato come massimo e quasi unico valore (non dimentichiamoci che anche Marx era ebreo).

Marx era ebreo, d’accordo, ma era anche comunista: passi il primato dell’economia nella struttura della società, ma il mercato come unico valore in quale edizione del Manifesto del partito comunista l’ha trovato? Continua la lettura di Non dimentichiamoci che anche Marx era ebreo

Lei è ebreo?

Stavo cercando del materiale sulle leggi razziali italiane e, nella pagina dei risultati di google, uno dei link sponsorizzati ha attirato la mia attenzione:

Ebrei: Lei é ebreo?
L’analisi genetica delle origini indica se avete radici ebree.

La società che ha pagato l’inserzione propone test genetici per circa 200 € (i maschietti pagano più delle femminucce) in grado di scoprire se si possiede lo “aplotipo modale Cohen”, a quanto pare forte indizio di origini ebraiche. Continua la lettura di Lei è ebreo?

Il presidente nero che farà male ai neri

Mark Tardiff, membro del Pontificio Istituto Missioni Estere, non è molto contento della vittoria di Barack Obama.
Come spiega in una lettera ad AsiaNews, Obama è un sostenitore dell’aborto:

Il neo-eletto presidente Obama è da tempo impegnato con forza non solo a preservare, ma anche estendere l’attuale regime in tema di aborto che domina negli Stati Uniti. Quando era senatore dell’Illinois, egli si è opposto a misure che avrebbero reso obbligatorie cure mediche per bambini sopravvissuti all’aborto e riusciti a nascere vivi. Il suo ragionamento era che una legge simile avrebbe potuto mettere in questione la mancanza di diritti dei non nati.

Per Tardiff l’embrione è già una persona e l’aborto, quindi, è un omicidio: partendo da queste premesse, che qui non mi interessa discutere, è ovvio che non si possa gioire per l’elezione di Obama. Continua la lettura di Il presidente nero che farà male ai neri

Ma Obama è davvero afroamericano?

Il padre di Barack Obama, Barack Obama Sr., è nato in Kenia, mentre la madre, Ann Dunham, è nata in Kansas.

Per quello che queste espressioni possono significare, Obama è per metà bianco e per metà nero. Un mulatto, se vogliamo. Eppure per tutti il neo-presidente degli Stati Uniti è nero.

Evidentemente per tutti il nero vince sul bianco: il primo è un carattere dominante, il secondo recessivo. O, se preferiamo, il bianco è un carattere puro, che non può mischiarsi, mentre il nero è impuro, e tollera promiscuità.

Sono contento per la vittoria di Barack Obama: credo sia un segno del superamento di vecchi pregiudizi; non indica, purtroppo, la fine del concetto di razza, che continua a sopravvivere nonostante la sempre più evidente insensatezza.

Razzismo sperimentale

Le prime domande del questionario sulle intuizioni filosofiche hanno lo scopo di raccogliere “some information about your background”: informazioni generali sul contesto, come l’età e il sesso.

Le prime domande sono:
Quale è il tuo sesso? (What is your gender?)
Quale è la tua età? (What is your age?)
Quale è la tua razza o gruppo etnico? (What is your race or ethnicity?)
Quale tra le seguenti risposte descrive meglio le tue preferenze religiose? (Which of the following best captures your religious preference (if any)?) Continua la lettura di Razzismo sperimentale

Un problema di identità

La difesa della razzaIl 6 ottobre 1938 il Gran Consiglio del Fascismo vota la Dichiarazione sulla razza.

Un aspetto interessante di questa dichiarazione è l’appartenenza alla razza ebraica:

Il Gran Consiglio del Fascismo, circa l’appartenenza o meno alla razza ebraica, stabilisce quanto segue:

  • è di razza ebraica colui che nasce da genitori entrambi ebrei;
  • è considerato di razza ebraica colui che nasce da padre ebreo e da madre di nazionalità straniera;
  • è considerato di razza ebraica colui che, pur essendo nato da un matrimonio misto, professa la religione ebraica;
  • non è considerato di razza ebraica colui che è nato da un matrimonio misto, qualora professi altra religione all’infuori della ebraica, alla data del 1° ottobre XVI.

La definizione fa acqua da tutte le parti: il figlio di padre ebreo e madre tedesca è ebreo, mentre il figlio di padre ebreo e madre italiana no, purché si sia ricordato di andare a messa il 1º ottobre. Non è chiaro cosa sia il figlio di madre ebrea e padre tedesco.

Sarà vero che, come recita il primo punto del Manifesto della razza, «le razze umane esistono», però si tratta di una esistenza decisamente curiosa, se basta una messa per cambiare le cose.

Conviene ricordare anche queste curiose torsioni logiche, perché una logica così bizantina, che oggi può quasi far sorridere, è stata alla base di orrori indicibili.

Idee pericolose

Non sono un esperto di genetica, eppure sono convinto che le affermazioni del premio Nobel James Watson, così come riportate dai giornali, siano delle fesserie. Anche chi ne capisce più di me la pensa in maniera simile.
Mi sembra quantomeno ingenuo pensare che un fenomeno tutt’altro che semplice e uniforme come l’intelligenza dipenda in maniera diretta dal codice genetico. Il DNA non agisce nel vuoto cosmico, ma si confronta fin da subito con l’ambiente; isolare l’apporto dell’ambiente da quello del codice genetico è una operazione molto difficile. Continua la lettura di Idee pericolose

Recensione consuntiva

Ho letto la recensione di Giancarlo Giardina al “libro” Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici) del “matematico” Piergiorgio Odifreddi.

Quella di Giardina non è una vera e propria recensione: l’autore si limita, giustamente, a discutere quegli aspetti del libro di Odifreddi che lo riguardano maggiormente in quanto filologo (è docente di filologia e letteratura latina a Bologna).
Riassumendo: Odifreddi è un cretino e un antisemita.

Odifreddi è un cretino quando interpreta “poveri di spirito” nel senso di idioti o quando, sempre su basi linguistiche, sostiene che gli ebrei fossero pagani e politeisti: Giardina è preciso e convincente nel liquidare le ardite interpretazioni di Odifreddi, e se devo fidarmi di qualcuno sull’origine del teonimo biblico Eloah nessuno si offenderà se preferirò un filologo a un matematico. Continua la lettura di Recensione consuntiva