Una superstizione ottocentesca

closeQuesto articolo è stato pubblicato 5 anni 1 mese 14 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Ho scoperto che nei capannoni dell’ex Italsider si propagandava l’evoluzionismo, una superstizione ottocentesca ancora presente negli ambienti parascientifici (evidentemente anche nei residui ambienti cantautorali). Il darwinismo è una forma di nichilismo e secondo il filosofo Fabrice Hadjadj dire a un ragazzo che discende dai primati significa approfittare della sua natura fiduciosa per gettarlo nella disperazione e indurlo a comportarsi da scimmia. Dovevano bruciarla prima, la Città della Scienza.

Camillo Langone, Dovevano bruciarla prima, ilFoglio, 7 marzo 2013

11 pensieri su “Una superstizione ottocentesca

  1. Langone per me rappresenta il gusto dell’orrido.
    Come vedere uno che mangia la m***a e fermarsi schifati a guardare ‘sto fulminato.
    Ecco, si legge Langone per il gusto dell’orrido

  2. A me non interessa tanto Langone, ma il fatto che uno così scrive su giornali di discreta tirature (ovviamente non mi riferisco al Foglio) e pubblica libri con editori come Mondadori e Marsilio.

  3. D’istinto, verrebbe da dire: Camillo Langone: un nome, una rima.
    Tuttavia, faccio presente che l’articolo ha, come lettura correlata, il pezzo “Scienziato fisso in parco interactive” di Maurizio Milani, autore comico.

  4. Non ho letto l’articolo di Milani. Comunque sia, è evidente che un Langone così in forma fa sembrare serio qualsiasi testo, anche il più demenziale.

  5. Anch’io, come Patrizia Mandacini, pensavo si trattasse d’una sorta di “modest proposal” alla Jonathan Swift.

  6. Squallido esempio di abissale ignoranza e colpevole disinformazione militante. Sbagliato, assurdo, spregevole articolaccio da giornale sconcio e diseducativo; Darwin e’ e restera’ uno dei giganti della Scienza di tutti i tempi, tuttora validissimo ed attuale. L’autore di questa sbrodolatura irricevibile si limiti a scrivere di messe e liturgie (fara’ certo meno danni) anziche’ di scienze, materia di cui dimostra ampiamente di non capire un’acca. Povera Italia, che ha giornali di cosi bassa lega da ospitare schifezze simili.
    Tiziano

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