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I pericoli del lamarckismo culturale

"Allungati! Fallo per i figli!" (Beatrice the Biologist)
“Allungati! Fallo per i figli!” (Beatrice the Biologist)

Se è vero, come ho già sottolineato, che l’evoluzione culturale si svolge in base a meccanismi che non sono solo di tipo darwiniano (mutazione e selezione), ma anche, e soprattutto, di tipo lamarckiano (eredità dei caratteri acquisiti, cioè imitazione e diffusione), allora non si possono ignorare le ragioni per cui in biologia il lamarckismo non può funzionare. Infatti esso porterebbe a una perdita irreversibile e fatale di flessibilità, perdita che nella realtà biologica non si osserva.
Ma se il meccanismo primo dell’evoluzione culturale è l’eredità dei caratteri acquisiti, l’argomentazione precedente porta a concludere che, a causa della globalizzazione, la cultura è soggetta a una perdita nefasta di flessibilità: e di fatto si osservano oggi i segni di una preoccupante tendenza all’uniformità culturale su scala mondiale.

Giuseppe O. Longo, “La Creatura Planetaria ovvero l’immortalità virtuale” in Homo immortalis. Una vita (quasi) infinita, Springer 2012 Continua la lettura di I pericoli del lamarckismo culturale

L’invenzione dell’omosessualità

Nel dicembre del 20091 Reset ha proposto una intervista a Joseph Massad della Columbia University e autore del saggio Desiring Arabs sul tema dell’omosessualità nel mondo arabo.

La tesi è, in soldoni, che l’omosessualità è una invenzione occidentale: nel mondo arabo non esistono “gay” ma semplicemente “uomini e donne che hanno rapporti con lo stesso sesso”.

Qual è allora in sintesi la differenza tra omosessualità “occidentale” e quella che lei chiama, nel suo libro, la pratica e il desiderio dello stesso sesso?

In definitiva, la prima è un’identità che rivendica una comunità socialmente riconosciuta insieme a diritti politici, mentre l’altra è una delle tante forme di intimità sessuale che va alla ricerca del piacere corporale.

La mia prima reazione è quella di una sofisticata e intellettuale (nel senso brutto) giustificazione della dichiarazione, rilasciata un annetto prima, di Mahmud Ahmadinejād: “Non esistono omosessuali in Iran”. Continua la lettura di L’invenzione dell’omosessualità

  1. Questo testo ha avuto un periodo di incubazione molto lungo []

Identità culturale

Milano, XVI secolo.

Alpha: Caro amico, sai qual è il vero problema, oggi? Quale è la vera causa della crisi?

Beta: Dimmi, amico mio.

Alpha: Abbiamo rinunciato alla nostra identità!

Beta: È vero, hai ragione: abbiamo rinunciato alla nostra identità.

Alpha: Invece di difendere le nostre tradizioni, le abbiamo abbandonate. Ci siamo lasciati sedurre dalle altre culture. Continua la lettura di Identità culturale

Tolleranza e intolleranza

Nondimeno, nel caso delle dispute e delle violenze che contrappongono Islam e Occidente, non siamo di fronte a uno scontro di civiltà, bensì a uno scontro di intolleranze.

Eppure, c’è un modo per convivere in un mondo vieppiù intollerante: potremmo partire dall’assunto che la dignità umana è troppo grande per essere costretta in un’unica cultura.

Ramin Jahanbegloo, Una via d’uscita dall’apocalisse, please.

La Cina era lontana (l’orgoglio di fantastiche operaie che lavoravano la seta)

Nel III secolo il matematico cinese Sun Tsu Suan-Ching, cercando di risolvere uno strano problema relativo a uova e a contadini che non sanno contare, scoprì e dimostrò quello che oggi viene chiamato teorema cinese del resto.
In pratica, grazie a questa scoperta è possibile “trattare” con relativa facilità numeri anche molto grandi conoscendo semplicemente alcuni resti delle divisioni di questi numeri. Continua la lettura di La Cina era lontana (l’orgoglio di fantastiche operaie che lavoravano la seta)

Purezza

Nel 1939 il compositore spagnolo Joaquín Rodrigo scrisse il bellissimo Concierto de Aranjuez. Lo strumento solista di questo concerto è la chitarra, ed è una scelta insolita, per la musica classica. Diverso il caso della musica leggera o popolare, dove la chitarra è forse lo strumento più diffuso. Continua la lettura di Purezza

Scontro di (in)civiltà

Nel Land tedesco del Baden-Württemberg, i cittadini di fede islamica che intendono acquisire la cittadinanza tedesca dovranno sottoporsi ad un questionario di trenta domande. Si tratta del Gessinnungsprüfung, test sui principi.
Ecco alcune delle domande, come riportate dal Corriere della Sera e da La Repubblica: “È giusto decidere chi i figli debbano sposare?”, “Cosa pensa degli attentati dell’11 settembre?”, “Vi fareste visitare da un dottore (per le donne) o da una dottoressa (per gli uomini)?”, “Vostra figlia/sorella torna a casa e racconta di essere stata molestata sessualmente. Cosa fate voi come padre/fratello?”.
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