Ieri sera in consiglio comunale di Lugano si è discusso di alcuni interventi di rinaturazione o rinaturalizzazione alla foce del fiume Cassarate (per i non luganesi: la foce è in pieno contesto urbano, a confine tra il parco Ciani e il porto turistico).
Il mio personale eroe del giorno è il consigliere liberale-radicale Peter Rossi , il quale ha dichiarato: «la rinaturalizzazione di un fiume inurbato va contro natura».
Sintesi efficacissima delle difficoltà di usare sensatamente un termine vago come naturale.
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Anidride carbonica di origine naturale
Ho appena finito di gustare un bicchiere di chinotto o, per essere esatti, di “bibita analcolica frizzante chinotto da agricoltura biologica”.
Tra gli ingredienti figura l’estratto naturale dell’agrume chinotto e intuisco, anche se vagamente, cosa significa, qui, naturale.
Poi c’è anche anidride carbonica di origine naturale. E non capisco: come si può produrre artificialmente dell’anidride carbonica?
Il risotto naturale
Mi immagino la scena.
Cosa mangiamo stasera? Ti va del risotto?? Ottima idea. Dovremmo avere del riso a casa. Ma no, dai, prendiamolo in busta. Va bene, quale busta prendiamo? Io sceglierei questa: ingredienti naturali, niente glutammato! Va bene. Prendi anche del parmigiano grattugiato, per dare più sapore al risotto. D’accordo, lo consigliano anche loro.
Aggiungere del glutammato per insaporire il risotto è male; aggiungere del parmigiano, che contiene glutammato, per insaporire il risotto è bene.
Stupirsi di tutto ciò è ingenuo.
Le foto della confezione di risotto provengono da duericcheporzioni.
Congiunzioni
Mi sono nuovamente imbattuto nella già incontrata rivista per i consumatori.
Un articolo denunciava la presenza di vitamine sintetiche in vari succhi di frutta.
«Le vitamine sintetiche sono presenti in dosaggi elevatissimi nei succhi di frutta. Questo non è sano.» Leggendo bene l’articolo si intuisce che il problema non è tanto la natura sintetica delle vitamine, ma la loro eccessiva presenza nei succhi esaminati – ma l’articolo rimane comunque ambiguo.
Un altro articolo riguarda il vaccino dell’influenza suina: uno studio dimostra che l’adiuvante squalene non è responsabile della sindrome della Guerra del Golfo. Sarebbe in ogni caso meglio non fare uso di vaccini con squalene, perché non si conoscono bene gli effetti.
Infine, una notizia sui rischi durante la gravidanza: «In gravidanza fate attenzione a certe piante. Alcune erbe e piante possono essere fatali per il feto. Se siete incinte consultate uno specialista. Durante la gravidanza, Pamela beveva ogni giorno una tazza di tè della salute alla consolida acquistato via internet.» Il figlio è nato morto.
Il titolo della notizia? “Naturali ma fatali”. In quella congiunzione avversativa c’è tutto il pregiudizio nei confronti dell’artificiale. Pregiudizio che, seppure indirettamente, ha avuto una tragica conseguenza (ammesso che la storia di Pamela sia vera e non ci siano stati altri fattori). Fortunatamente qualcosa di artificiale si è trovato: la tisana è stata acquistata via internet.
Abbozzo di una fenomenologia del concetto di natura
L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.
Che cosa è la natura?
Tento un piccolo abbozzo di indagine fenomenologica (e linguistica) del concetto di natura.
Come tutti gli abbozzi, è sicuramente perfettibile. Come tutte le fenomenologie1, ha intento descrittivo, non normativo: descrive i concetti come vengono usati e concepiti, non propone riforme nella (vana) speranza di emendare linguaggio – anche se, è ovvio, qualsiasi tentativo del genere dovrebbe partire da una analisi simile. Questa analisi concettuale può, al massimo, ambire a smascherare il concetto, metterlo a nudo ma lasciandolo lì dov’è, nella speranza (forse meno vana della precedente speranza di riformare il linguaggio) che una volta messo a nudo possa incantare meno le persone. Continua a leggere
- La fenomenologia, in realtà, avrebbe come oggetto di indagine i fenomeni, non i concetti. [↩]

