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Fai la citazione giusta

Ho sempre avuto un po’ di perplessità verso i documentari, perplessità che è persino aumentata quando ho incontrato, anche se velocemente, persone che i documentari li realizzano. Ci sono documentari molto belli e interessanti – qualcuno probabilmente l’ho pure segnalato qui, sul sito – ma rimane il problema che il documentario deve avere una immagine di quello che racconta; se un aspetto importantissimo della vicenda non ha una immagine o ha l’immagine sbagliata, sei fregato. Continua la lettura di Fai la citazione giusta

Previsioni mancate

È bello immaginare il futuro. Secondo l’ANSA,1 che riprende un servizio della rivista Scientific American, tra cinquant’anni avremo macchine volanti, scansioni complete del DNA effettuate in ambulatorio e assisteremo a numerose estinzioni, soprattutto dei grandi predatori.
Affascinante e, per restare nell’ambito delle previsioni, sicuramente più istruttivo degli oroscopi.

Alle previsioni di oggi sul domani, trovo però giusto affiancare quelle di ieri sull’oggi. In Blade Runner e Ritorno al futuro abbiamo le macchine volanti, ma non i navigatori satellitari; i libri dovrebbero essere scomparsi da un bel pezzo, eppure continuano imperterriti a ingombrare le biblioteche e a conquistare lettori;2 niente colonie lunari ma robot su Marte; gli enormi schermi televisivi che la fantascienza collocava in ogni stanza sono effettivamente arrivati, ma sono meno numerosi dei piccoli schermi degli smartphone, e così via.

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  1. Notizia non presente sul loro sito, ma che immagino diversi giornali avranno pubblicato. []
  2. Gli ebook stanno cambiando solo la parte sulle biblioteche. []

Impianti cinematografici

Prima o poi arriverà nelle sale Repo Men, film di fantascienza con Jude Law.
Tutto quello che so del film l’ho letto su Fantascienza.com:

Il film, il cui primo titolo ufficioso era Repossession Mambo, è ambientato nel prossimo futuro e racconta di un mondo in cui gli esseri umani sono riusciti a sconfiggere malattie e vecchiaia attraverso l’innesto di organi interni artificiali. L’unico produttore degli organi, un’azienda denominata L’Unione, concede benevolmente i propri organi a credito, con una piccola clausola contrattuale: in caso di mancato pagamento, l’azienda ha il diritto di rientrare in possesso degli organi impiantati. Con qualunque mezzo e anche a discapito della vita dei clienti, nel caso l’impianto riguardi il cuore.

Sono sicuro che il film sarà all’altezza di altre produzioni fantascientifiche eticamente impegnate come Gattaca (sempre con Jude Law) o The Island: buona recitazione, qualche scena d’azione carina, sceneggiature inverosimili, riflessioni morali decisamente superficiali, più che altro finalizzate a giustificare le già citate scene d’azione. Continua la lettura di Impianti cinematografici