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Il rifugio evanescente che confonde le giovani menti

Sempre più tutti noi viviamo in un mondo virtuale, colonizzato dal computer e dalla televisione. Questi strumenti possono confondere le giovani menti e divenire un rifugio evanescente dove il passato e il futuro svaniscono, per lasciare posto ad un presente di vuote fantasticherie.

Autore ignoto

Ghirigori retorici

“All’assemblea dei Verdi proporrò di chiudere un’epoca e di consegnare il partito, così come lo conosciamo, alla nobiltà della Storia politica. La mia idea è di gettare le basi per la creazione di un nuovo Movimento”. Sergio Savoia la dice tutto d’un fiato la notizia. Gli annunci autenticamente clamorosi, infatti, non hanno bisogno di orpelli e ghirigori retorici.

Da LiberaTV

Siamo talmente abituati alla retorica che “chiudere un’epoca” e “consegnare alla nobiltà della storia” risultano espressioni semplici e naturali.

Domande retoriche

Le domande retoriche sono, per la retorica, una manna dal cielo. Chi ascolta viene attivamente coinvolto nel ragionamento, o almeno così sembra, e la condivisione della ovvia risposta crea complicità tra chi parla e chi ascolta.

Per la filosofia,1 invece, le domande retoriche sono una sciagura. Dal momento che spesso la filosofia mette in questione aspetti consolidati della realtà, la domanda autentica da cui si cerca di far partire l’indagine filosofica viene scambiata per domanda retorica, e così al dubbio non seguono risposte, ma adesioni – o critiche – al punto di vista implicito nella presunta domanda retorica.

In filosofia, chiedersi, giusto per fare un esempio, perché punire il responsabile di un delitto non è uno sterile esercizio di moralismo, ma un tentativo di avviare un’indagine o meglio un esame – ‘indagine’ fa pensare a un’accusa di colpevolezza  – sulle ragioni di un costume sociale diffuso e solitamente accettato.

In conclusione: su questo sito appaiono molte frasi che si concludono con un punto interrogativo. Spesso si tratta di domande, non di affermazioni.

  1. E temo anche per la scienza, ma ho una laurea in filosofia, non in biologia o in fisica, quindi lasciò ad altri appurare la questione. []

Gli animali, gli esseri umani, l’Ambiente

Di questo articolo di Antonio Tajani sulla clonazione alimentare a scopo alimentare apprezzo soprattutto lo sforzo di non tirare in ballo il nazismo: durante la lettura si percepisce l’incredibile sforzo del vicepresidente della Commissione europea che tenta in tutti i modi di dominarsi e non citare il Terzo Reich. Purtroppo, come il maratoneta Dorando Petri alle olimpiadi del 1908, crolla sul finale: «la storia ha già condannato progetti di questo tipo cari alle peggiori dittature del secolo scorso». Continua la lettura di Gli animali, gli esseri umani, l’Ambiente

Se A allora B

Il modus ponens è forse la regola di inferenza più semplice e immediata:

Se A allora B.
A.
Quindi B.

Se piove la strada è bagnata.
Piove.
Quindi la strada è bagnata.

La fallacia dell’affermazione del conseguente è la versione distorta del modus ponens:

Se A allora B.
B.
Quindi A.

Se oggi è domenica domani devo andare al lavoro.
Domani devo andare al lavoro.
Quindi oggi è domenica.

Riportate così, non è difficile smascherare la fallacia. In un discorso più ampio e articolato è invece facile scambiare la fallacia per l’inferenza, e prendere per dimostrazione quello che, al massimo, può valere come indizio. Continua la lettura di Se A allora B