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Niente di nuovo sotto il sole

Grazie alla meritevole opera di traduzione di Maurizio Colucci, ho modo di approfondire un po’ la teoria del gene egoista di Richard Dawkins.

Breve riassunto: tutte le forme di vita, dagli esseri unicellulari all’uomo passando per le alghe, le querce e i cani, altro non sono che involucri di geni, strutture che i geni hanno inventato e costruito per riprodursi. La vita nasce e si evolve per questo: per permettere ai geni di diffondersi.
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Strani giorni

Intorno al 1830, Arthur Schopenhauer scrisse alcune osservazioni sulla dialettica. Il testo, pubblicato solo dopo la morte del filosofo, venne tradotto in italiano nel 1991 da Adelphi con il titolo di L’arte di ottenere ragione.

Il significato del titolo, anche se postumo, non è da sottovalutare: per un contemporaneo di Hegel la dialettica non è e non può essere semplicemente arte di discutere e di ottenere ragione. Schopenhauer introduce una distinzione, adesso ovvia e pacifica, tra avere ragione e ottenere ragione. Si può essere nel giusto senza che il pubblico se ne accorga, e si può avere torto nonostante l’approvazione dell’uditorio.

Il titolo specifica che, quella di ottenere ragione, è un’arte. Non una mera tecnica, una abilità qualsiasi, ma una arte che richiede maestria e allenamento. Purtroppo, nel leggere certi testi e commenti, si ha l’impressione che questa arte sia oramai ridotta al semplice meccanismo di insultare l’avversario. Strani giorni.

Luce e ombra

L’oscurità nasconde: non sappiamo cosa c’è all’interno di una stanza buia. Qualsiasi cosa si trovi al suo interno, non viene vista, non è possibile conoscerla. Ma basta accendere la luce, illuminare il locale, perché tutto risulti chiaro e comprensibile.
Questo semplice evento è forse la migliore illustrazione della potente e diffusa metafora della luce come conoscenza contrapposta all’oscurità come ignoranza.

Platone è forse il primo ad utilizzare questa potente immagine evocativa: nel mito della caverna (Repubblica, libro VII), la fonte della conoscenza è appunto la luce, la brillante e purtroppo lontana luce del fuoco. Senza questa luce, che è l’idea del bene, gli uomini incatenati vivrebbero nell’oscurità completa, non vedrebbero e non conoscerebbero nulla; grazie ad essa vedono e conoscono, anche se, per colpa delle catene, la loro vista è limitata alle ombre, insoddisfacente via di mezzo tra la luce diretta e l’oscurità totale. Continua la lettura di Luce e ombra