Dawkins non si è fermato a Bose

closeQuesto articolo è stato pubblicato 9 anni 10 mesi 26 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Enzo Bianchi, priore della comunità di Bose, a proposito de L’illusione di Dio di Richard Dawkins:

Ma, prosegue [Dawkins], «la triste verità è che quella religione pacata e onesta è numericamente trascurabile». Frase molto indicativa dei criteri usati per valutare il cristianesimo.

In effetti si cercherebbe invano, nelle quattrocento pagine infarcite di riferimenti a predicatori ignoti al pubblico italiano o anche solo non anglosassone, una disamina attenta e critica al fenomeno religioso e alla testimonianza cristiana nella storia e nel mondo contemporaneo. No, vi si trova solo l’antico vizio di confrontare le proprie teorie (buone, ovviamente) con la prassi (cattiva) degli altri, imputando alla religione qualsiasi comportamento nefasto o incoerente dei suoi seguaci e ascrivendo invece a un inesistente ateo ideale tutti i pregi del libero pensatore.

Enzo Bianchi, Com’è banale questo bio-ateo, “La Stampa”, 21 settembre 2007


Sul “numericamente trascurabile”, c’è poco da dire: occorrerebbero delle statistiche sulla pacatezza e l’onestà dei fedeli, altrimenti ci si limita a impressioni soggettive e fuorvianti (penso comunque che, almeno per l’Europa, abbia ragione Bianchi: i credenti pacati e onesti non sono minoranza).

Bianchi solleva comunque una obiezione da non sottovalutare: non si può confrontare una teoria con una prassi, il confronto va effettuato sullo stesso livello. Si può, comunque, giudicare una teoria in base alle prassi che essa in una qualche misura degenera, tenendo comunque presente la parzialità di questo giudizio a posteriori.

9 pensieri su “Dawkins non si è fermato a Bose

  1. Come con tutti gli articoli che evocano Dawkins, mi aspetto molti commenti…
    Inizio io con una altra citazione di Enzo Bianchi:

    Gli atei non conoscono Dio, quindi il Dio di cui negano l’esistenza è il Dio che gli presentiamo noi credenti. Il fatto che gli atei neghino con così tanta forza la sua esistenza dovrebbe farci riflettere!

    Citazione inserita nei commenti e non nell’articolo in quanto potenzialmente infedele: la memoria potrebbe tradire. Bianchi avrebbe pronunciato queste parole verso la fine della lezione magistrale che ha tenuto a Sassuolo durante il Festival di Filosofia di quest’anno.

  2. Sono d’accordissimissimo: infatti mi fanno arrabbiare tremendamente tutti quelli che mi contestano quando parlo loro del Sarchiapone: ma che ne sanno, loro?!? L’hanno mai visto?!? Oh, ecco!

  3. Mi puoi mandare una foto del Sarchiapone? 😉

    È comunque probabile che molti credano in Dio come Walter Chiari credeva nel Sarchiapone: una bella invenzione per avere un qualche vantaggio (nel caso di Chiari, lo scompartimento del treno vuoto).
    Che Dio, in generale, sia come un Sarchiapone… è un altro discorso!

  4. Non riesco proprio a conformarmi all’immagine di “padre misericordioso”, quale ci viene propugnata saecula saeculorum a proposito del dio del cristianesimo. Chissà perché, ma ogni volta che la odo, il mio cervello proietta immediatamente il ricordo d’un grande allevamento di polli in batteria e, soprattutto, quello del loro allevatore.

  5. lector in fabula: Più che l’immagine del padre misericordioso, ti riferisci a quella del buon pastore (“le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono”).

  6. Il fatto che molti atei parlino tanto di Dio,anche se per negarlo,significa che nel loro intimo si sentono disturbati dalla sua presenza,che rifiutano e contestano.Diversamente nemmeno lo penserebbero e nemmeno farebbero caso a chiunque parla di Dio.Ciò mi fà sperare che esista per loro la possibilità della conversione,come è già avvenuta per molti personaggi anche famosi,magari in punto della loro morte.Certamente il Padre eterno ama tutte le sue creature,compreso quelle che lo negano ed a tutti dà una possibilità di redenzione.

  7. @Aldo Cannavò:

    Certamente il Padre eterno ama tutte le sue creature,compreso quelle che lo negano ed a tutti dà una possibilità di redenzione.

    Adesso mi sento molto più tranquillo.

  8. Caro Ivo,fai bene a sentirti tranquillo,però devi metterti al suo cospetto.Il sole riscalda tutti,non però quelli che stanno all’ombra.Gesù ha detto: mi farò trovare da chi mi cerca.

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