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Le regole del buon critico

Daniele Luttazzi chiude un suo intervento polemico con alcune regole per i critici:

Nel 1975, John Updike elencò in un saggio alcune regole cui un critico dovrebbe attenersi per evitare la negligenza e il pressapochismo:

  1. Cerca di capire cosa l’autore desidera fare, invece di accusarlo di non aver raggiunto ciò che non si è prefisso.
  2. Riporta brani dell’opera in modo che il lettore della critica possa formarsene una impressione personale.
  3. Se l’opera è giudicata insufficente, cita un esempio riuscito dello stesso tipo, da lavori dell’autore o di altri. Cerca di capire l’errore. Sei sicuro che sia dell’autore e non il tuo?

Un bravo critico ti fa riflettere sulle scelte dell’autore, ti rende curioso dell’opera, ti incoraggia a fartene un’opinione personale.

Soprattutto, un bravo critico si guadagna l’autorevolezza corroborando le proprie tesi con esempi. Se la tesi non regge all’esempio, il critico si dimostra un incapace. Per questo il critico paraculo non fa esempi.

Lasciando perdere i contenuti della polemica con Sofri e Serra, queste regole per essere un bravo critico andrebbero incorniciate e rilette di tanto in tanto.

Comunismo e società

Sta nascendo il Partito Democratico. PD. Prodi-D’Alema.

L’ostetrico Fassino, liquidando una volta per tutte l’eredità comunista, lo ha definito “un partito che deve stare in sintonia con la società”. Ma il comunismo nacque come critica del modo di produzione capitalista: una critica di cui c’è oggi ancora bisogno, alla luce della nuova proletarizzazione (precariato) decisa ferocemente dal blocco industriale-politico-mediatico che governa il nostro Paese. (E il mondo.) Col partito democratico, sparisce la critica. Resta la gestione dell’esistente. Grazie a tutti. Avete fatto quel che potevate.

Daniele Luttazzi, Contro il Partito Democratico.

Una risata vi diverità

Il 26 febbraio 2005 si è svolto alla libreria Feltrinelli di Napoli un interessante incontro con Daniele Luttazzi su Woody Allen e sulla differenza tra comico, umoristico e spiritoso.

Se per voi questi tre termini sono sinonimi, allora conviene ascoltare quanto ha raccontato Luttazzi: la registrazione (purtroppo di non ottima qualità) è disponibile sul blog del popolare comicoo.