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Non è mai esistito?

Io di economia ne capisco veramente poco; ho letto un paio di libri squisitamente divulgativi, qualche articolo non tecnico e poco altro. Sono convinto che “libero mercato” indichi una cosa bella, ma da bravo filosofo mi fermo con mille dubbi su quel “libero”, senza mai arrivare al “mercato”.

Tutto ciò fa di me una delle persone meno indicate per disquisire di faccende economiche come il liberismo e l’attuale crisi finanziaria. Non so se il fallimento delle grosse banche americane sia l’inequivocabile dimostrazione dell’inadeguatezza del libero mercato o, al contrario, dei guasti che possono arrecare interventi statali errati. Non lo so, vorrei saperlo ma l’impresa mi sembra improba.
Invidio chi ha certezze.

Una cosa, però, mi ha colpito, e la dico senza per questo voler difendere una delle due scuole di pensiero. Quando leggo che:

Purtroppo il neoliberismo, semplicemente, non è mai esistito.

mi chiedo: e questo cosa significa?
Non dico che non sia vero, dico solo che è la scusa alla quale ricorrevano i comunisti quando venivano posti di fronte ai disastri, umanitari ed economici, dei paesi cosiddetti comunisti. “Il vero comunismo, semplicemente, non è mai esistito”, “Quello in Unione Sovietica (o in Cina, o nella Germania dell’est, eccetera) non è vero comunismo”, e così via.

È sempre difficile confrontare i fatti con le idee.

Monumenti

Grūto ParkasFinalmente indipendente, la Lituania ha smantellato tutte le vestigia retoriche dell’Unione Sovietica. Dalla velocità con cui le statue di Lenin, Stalin e di altri eroi del comunismo sono sparite, si capisce quanto questi monumenti siano stati inutili, se il loro scopo era quello di far sentire sovietici i fieri lituani.
Queste statue sono ora raccolte in un grande parco, il Grūto Parkas: l’Unione Sovietica, come un quadro, finisce in un museo. Continua la lettura di Monumenti

Comunismo e società

Sta nascendo il Partito Democratico. PD. Prodi-D’Alema.

L’ostetrico Fassino, liquidando una volta per tutte l’eredità comunista, lo ha definito “un partito che deve stare in sintonia con la società”. Ma il comunismo nacque come critica del modo di produzione capitalista: una critica di cui c’è oggi ancora bisogno, alla luce della nuova proletarizzazione (precariato) decisa ferocemente dal blocco industriale-politico-mediatico che governa il nostro Paese. (E il mondo.) Col partito democratico, sparisce la critica. Resta la gestione dell’esistente. Grazie a tutti. Avete fatto quel che potevate.

Daniele Luttazzi, Contro il Partito Democratico.

Chiuso per fallimento

Viaggiatore: Mi scusi, sa per caso a quanto ammonta il ritardo del treno?

Capotreno: Non si preoccupi: sono solo venti minuti!

Viaggiatore: Solo venti minuti?

Capotreno: Sa, non dovrei dirlo, ma solitamente sono trenta: in pratica, siamo in anticipo di dieci minuti!

Viaggiatore: Lasciamo perdere: meglio tornare alle mie letture.

Capotreno: Arrivederci.

Viaggiatore: Arrivederci – Rivolto all’altro passeggero dello scompartimento – Tipo strano, il capotreno: dieci minuti di anticipo!

Ludovico: Strano? Perché mai? In fondo ha ragione: per chi, come me, prende spesso questo treno ed è abituato a mezz’ora di ritardo, siamo davvero in anticipo. Infatti dovrò aspettare mia moglie in stazione dieci minuti: è abituata anche lei a trenta minuti di ritardo.
Ovviamente mi rendo conto che per lei questo discorso non ha senso: lei non conosce i ritardi cronici e si è fidato dell’orario ufficiale. Continua la lettura di Chiuso per fallimento