Super Oz

closeQuesto articolo è stato pubblicato 8 anni 4 mesi 29 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Sono rimasto affascinato dalla campagna di comunicazione del nostro amato governo: «Leggere è cibo per la mente: passaparola!».

Affascinato perché, in teoria, a poter essere cibo per la mente dovrebbero essere le letture , non il leggere come azione.

Affascinato perché la campagna è indirizzata ai giovanissimi, quando le varie statistiche indicano che sono i giovani quelli che leggono di più:1

Lettori per età (dati Istat)

Affascinato perché in un manifesto della campagna una delle “pietanze per la mente” è un fumetto quantomeno curioso:

SuperOZ

Confesso la mia ignoranza: chi diavolo è Super Oz?

  1. I dati sono ricavati dalla tavola 5 delle statistiche Istat La lettura di libri in Italia []

5 pensieri su “Super Oz

  1. Allora non sono l’unico a cui lo slogan suonava male.
    Si vede da lontano che la campagna è gestita da chi in realtà non è davvero un lettore.
    Anzi, a voler essere maligni verrebbe da pensare che si tratta solo di una delle tante iniziative per drenare soldi dallo Stato alle televisioni.
    Non so se hai visto gli ultimi dati sulle pubblicità progresso…

  2. Perché mancate di fede. Adesso viene qualche cattolico DOC e ci spiega tutto. Matematicamente o magicamente o misticamente -> mente.

  3. @Weissbach: Alla base credo ci sia la difficoltà di trasmettere per via pubblicitaria la passione per la lettura. La missione è impossibile – ma questo non ha trattenuto gli autori. Forse perché un tentativo andava fatto, o forse perché, come dici tu, la pubblicità è sempre pubblicità.

    @Juhan: Sei proprio perfido!

  4. Io mi preoccuperei degli indici Pisa sui quindicenni, e della non-reazione degli ultimi governi italiani di fronte ad un peggioramento in classifica. In Germania, scesa nel 2006 di poche posizioni, c’è stata una reazione durissima. In Italia se ne sono fregati, o meglio per l’ambito “lettura” hanno partorito qualche pubblicità progresso. Quando arriveranno i dati del 2009, vedremo se continueremo a scendere.

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