Che mangino petrolio

Leggo che “il prezzo del petrolio è diventato negativo per la prima volta nella storia”, il che significa “che i produttori di petrolio stanno pagando gli acquirenti per disfarsi delle loro scorte”.
Non ho le competenze per dire cose sensate sulle cause e soprattutto sulle conseguenze di questo crollo e lascio volentieri il compito ad altri.

Il prezzo incredibilmente basso – addirittura negativo – del petrolio mi ha ricordato i batteri di Ananda Chakrabarty. Il nome non dirà molto, ma si tratta del microbiologo indiano naturalizzato statunitense al quale si deve il primo brevetto di un organismo geneticamente modificato, un batterio in grado di “digerire” il petrolio. Ufficialmente, lo scopo era la gestione delle fuoriuscite di idrocarburi, dove con “ufficialmente” intendo che quello è lo scopo che troviamo nella richiesta di brevetto.

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Dagli OGM all’Intelligent design

Quello che segue prendetelo un po’ come la supercazzola del lunedì mattina o – per usare un linguaggio più aulico – come una audace ipotesi concettuale che forse vale la pena approfondire.

C’è un filo rosso tra gli organismi geneticamente modificati e la negazione dell’evoluzione tramite selezione naturale. Non nel senso che mangiare OGM abbia strani effetti sul cervello per cui mi mangio un po’ di soia transgenica (o del formaggio prodotto con latte munto da una mucca che ha mangiato quella soia) e improvvisamente mi convinco che Dembski sia più intelligente di Dawkins.
Il filo rosso è concettuale, e richiede una piccola premessa.

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L’invenzione di Carl Barks

Persino la narrativa di fantasia può fornire precedenti in grado di invalidare un brevetto. Nel 2011, la società coreana Samsung ha contestato la validità dei brevetti sul design dell’iPad in quanto un computer simile sarebbe già comparso nel celebre film 2001. Odissea nello spazio di Stanley Kubrick.
Nel 1965, l’Ufficio brevetti dei Paesi Bassi ha negato un brevetto su un metodo per riportare in superficie navi affondate riempiendole di palline galleggianti: secondo una versione che non può essere verificata perché i documenti sono ormai stati distrutti, il rifiuto dipese dal fatto che la stessa tecnica era stata descritta nel 1949 nella storia a fumetti intitolata L’eredità di Paperino di Carl Barks, un episodio della celebre serie pubblicata da Walt Disney.

da Andrea Capocci, Il brevetto, Ediesse 2013