Ripugnanza economica

closeQuesto articolo è stato pubblicato 9 anni 10 mesi 17 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

In California, puoi uccidere un cavallo per nutrire altri animali, ma non per darlo da mangiare a un uomo. Puoi partecipare al Wife-Carrying World Championship (una curiosa corsa ad ostacoli da fare con la propria consorte sulle spalle) ma, almeno in Francia, non puoi partecipare a una gara di lancio del nano. Se doni un rene salvando una vita diventi un eroe, ma se ti fai pagare diventi un criminale.

Da queste incongruenze, o presunte tali, prende inizio Economists Dissect the ‘Yuck’ Factor, interessante articolo di Patricia Cohen sul New York Times, tutto incentrato sull’analisi economica di quello che potremmo tradurre come “fattore bleah”: certe situazioni ci provocano istintivamente disgusto.

Nell’articolo, l’ultima parola spetta al teologo Michael Novak, che conclude affermando: «mere repugnance is not enough», la semplice ripugnanza non è abbastanza. E su questo, penso, siamo tutti d’accordo.

P.S. Un’altra frase notevole è dello psicologo Paul Bloom: «The problem is not that economists are unreasonable people, it’s that they’re evil people», il problema non è che gli economisti siano persone irragionevoli, è che sono persone malvagie.

8 pensieri su “Ripugnanza economica

  1. “E su questo, penso, siamo tutti d’accordo”
    Ma sei sicuro?
    Ad esempio, c’è gente che ucciderebbe,
    pur di far sparire un tipo di cravatta…

  2. Lanciando un nano potresti causargli dei danni. Anche emotivi, se non fisici.

    Se ti porti tua moglie sulla schiena, i danni li ricevi tu! 😉

    “In California, puoi uccidere un cavallo per nutrire altri animali, ma non per darlo da mangiare a un uomo.”

    Questa mi giunge nuova, e non ne capisco proprio il perchè. Si vede che il senso del disgusto è relativo.

  3. @Kirbmarc: ma se il nano è consenziente? Non credo che farsi lanciare sia di per sé più pericoloso dell’equitazione (che ha paralizzato Christopher Reeve).
    La legge californiana è nuova anche per me, e non l’ho verificata: su questo, mi fido del NYT!

  4. “ma se il nano è consenziente?”

    Se è capace di intendere e di volere, allora la gara la possono fare. Il nano scrive una bella dichiazione,e ovviamente se poi resta paralizzato sono cavoli suoi.

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