L’origine del mondo

closeQuesto articolo è stato pubblicato 11 anni 7 mesi 22 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

In una scuola elementare.

Maestra. Cari ragazzi, vi racconto una storia: l’origine del mondo! Dunque…

Versione A

14 miliardi di anni fa l’intero universo era compreso in una bolla migliaia di volte più piccola di una capocchia di spillo, ma più calda e più densa di qualsiasi cosa possiamo immaginare.

(…)

Dopo circa 300.000 anni, la temperatura dell’universo scese intorno ai 3.000 gradi. I nuclei riuscirono finalmente a catturare gli elettroni per formare gli atomi e l’universo si riempì di nubi di idrogeno ed elio.

ESAKids (Sito dell’Agenzia Spaziale Europea)

Versione B

In principio Dio creò il cielo e la terra. 2 La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l`abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.

(…)

Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.

Genesi 1, 1-2 e 31

Allievo. Signora maestra! Signora maestra!

Maestra. Sì, cosa c’è? Qualcosa di quello che ho detto non ti è chiaro?

Allievo. No no, è tutto chiaro. Solo non capisco di cosa ha parlato.

Maestra. Ma come! Dell’origine del mondo! Vi ho appena spiegato da dove viene il mondo: la terra, il cielo, gli alberi e così via!

Allievo. Continuo a non capire. Lei ha parlato di cose che io non conosco: il mondo è la mia mamma e il mio papà, la mia casa, gli amici, la scuola e anche lei, signora maestra. Tutte quelle cose strane che lei ha nominato, io non le conosco!

Maestra. Il mondo non è formato solo dalla tua mamma e dal tuo papà o dalla scuola. Il mondo è molto più grande!

Allievo. Davvero? Ma grande quanto?

Maestra. Grandissimo! Pensa che se non ci fosse l’elettricità, ci vorrebbero quattrocentosessantaduemila e cinquecentoundici lampionai per accendere i lampioni su tutta la terra! E la terra non è che una piccolissima parte di tutto ciò che esiste!

Allievo. Quattrocentosess… Ma lei come fa a saperlo?

Maestra. Ehm… come faccio? Beh, ho studiato, cosa che conviene fare anche a te, se non vuoi ripetere l’anno.

Allievo. Ma cosa imparo, studiando?

Maestra. Impari a conoscere il mondo.

Allievo. Non capisco.

Maestra. Questa è l’unica cosa che mi è chiara: non capisci niente.

Allievo. Voglio dire, lei ci ha appena raccontato l’origine del mondo. E ora mi dice che devo studiare per conoscerlo.

Maestra. Esatto.

Allievo. Ma allora lei ci ha raccontato una bugia!

Maestra. Perché mai? Quello che vi ho raccontato è la pura verità: fa parte del programma scolastico!

Allievo. È comunque una bugia: se il mondo non lo conosco, come faccio a sapere da dove viene! Prima devo capire che cosa è! Poi potrò imparare da dove viene!

Maestra. Giusto, ma tu sai che cosa è il mondo. Tutti lo sanno: il mondo è tutto quello che esiste!

Allievo. Quindi la mia mamma e il mio papà, la mia casa, i miei amici e la scuola. Ma lei non mi ha detto da dove vengono tutte queste cose! Lei prima ha parlato di cose che io non conosco!

Maestra. Ti ho già detto che la tua casa è solo una parte del mondo!

Allievo. Ma io conosco solo questo! E non capisco come potrei imparare da dove vengono cose che non so neppure come sono fatte!

Maestra. E allora secondo te cosa dovrei raccontare, come storia del mondo?

Allievo. Beh, quando è stata costruita la mia casa, quando la mia mamma e il mio papà si sono conosciuti. È questa l’origine del mondo!

Maestra. Al massimo è l’origine di una famiglia, che per fortuna non è la sola al mondo!

Allievo. Maestra, ma io faccio parte del mondo?

Maestra. Purtroppo sì!

Allievo. La storia del mondo dovrebbe essere da dove vengo io.

Maestra. Allora raccontami da dove vieni! Così sei contento e possiamo andare avanti!

Allievo. Ma io non lo so!

Maestra. E dovrei saperlo io?

Allievo. Non è lei la maestra?

Maestra. Sì. Ma non so da dove vieni. Comunque, vorrei tanto dirti dove andare.

Allievo. Se mi devo arrangiare, proverò a ricordarmi. Ma non ho un primo ricordo.

Maestra. Non hai un ricordo che è più vecchio di tutti gli altri?

Allievo. Certo che ce l’ho, ma non è il primo: è semplicemente più vecchio! Non è il primo ricordo perché prima c’è stato sicuramente qualcosa: io c’ero da prima!

Maestra. Secondo me tu hai un po’ di problemi.

Allievo. Signora maestra, io penso che il mondo non sia mai iniziato: se non ho un primo ricordo, il mondo non ha un inizio!

Maestra. Adesso basta! Dovrò parlare con tuo padre! Come si chiama?

Allievo. Ludovico.

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