Cattiva divulgazione scientifica

closeQuesto articolo è stato pubblicato 5 anni 2 mesi 30 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Sto cercando di raccapezzarmi un po’ sulla condanna ai membri della Commissione grandi rischi per il terremoto dell’Aquila.
Se ho capito bene – ed è un grosso se –, la condanna non riguarda il non aver previsto il terremoto, ma l’errata comunicazione dei rischi. Insomma, di fatto è una condanna per cattiva divulgazione scientifica.

La cattiva divulgazione in generale e quella scientifica in particolare è un male, penso che si sia tutti d’accordo su questo. Non credo tuttavia che sei anni di carcere siano un sistema efficace per evitare il ripetersi di simili errori.

Aggiornamento

Di seguito alcuni articoli che ho letto e che ho trovato interessanti:

4 pensieri su “Cattiva divulgazione scientifica

  1. Altro che Commissione grandi rischi.
    Il vero rischio per tutti gli italiani è quello di finire sotto le grinfie dei loro giudici.

  2. “evento catastrofico improbabile ma possibile”…

    Comunicazione riconosciuta congrua con le conoscenze della sismologia da parte dei massimi esperti di tutto il mondo.

  3. Il rischio è stato sottovalutato dalla commissione. Basta andare a rivedersi le dichiarazioni di diversi sismologi nei giorni precedenti ed immediatamente seguenti al sisma. C’era chi aveva previsto con molti giorni di anticipo una alto rischio e non è stato minimamente preso in considerazione dalle autorità.
    La sentenza è giusta almeno nella misura in cui richiama finalmente una autorità pubblica a rispondere dei propri atti. Una rarità, quella della piena assunzione della responsabilità, nelle nostre isitutzioni.

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