Babbo Natale esiste? Breve riflessione sulla fantasia

closeQuesto articolo è stato pubblicato 10 anni 11 mesi 17 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

La fantasia è la capacità di creare idee e immagini che non sono reali.
Per quanto il problema filosofico delle immagini e della realtà possa essere complicato, la differenza tra il regno della fantasia e la realtà è una piccola ma indubbia certezza. La fantasia crea un altro mondo che ha pochi contatti con la realtà e nel quale, soprattutto, il concetto di verità non ha senso.

Nastagio degli Onesti ha davvero visto un fantasma nei boschi vicino Ravenna? Qualcuno ha davvero raccontato la sua storia per trascorrere il tempo mentre, insieme agli amici, cercava di sfuggire alla peste?
Senza l’avverbio “davvero” le domande hanno un senso, ad esempio durante un esame di letteratura italiana, mentre la sua aggiunta rende la domanda priva di senso.
Un altro metodo per rendere perspicua la differenza tra realtà e fantasia è valutare le conseguenze. Eviteremmo di fermarci in una pineta per paura di incontrare il fantasma di Guido degli Anastagi?

Ovviamente quello che per una persona è fantasia per un’altra può essere realtà. L’Iliade è, per quasi tutti, fantasia: non ha senso interrogarsi sulla verità delle imprese di Achille o sulle effettive quantità di cibo presenti nei sontuosi banchetti descritti. Per Heinrich Schlieman, invece, era almeno in parte realtà, e infatti seguendo le descrizioni omeriche trovò, nel 1872, i resti di Troia.
Questa e altre vicende simili non devono tuttavia far pensare che non ci sia alcuna distinzione tra realtà e fantasia. Semplicemente, i confini sono, almeno per le credenze personali e sociali, mobili e i punti di contatto tra realtà e fantasia possono essere molteplici: anche se con qualche elemento comune, rimane comunque fissa la differenza tra la Troia di Omero, irreale e vera solo all’interno di una narrazione, e la Troia degli archeologi, reale e vera a prescindere dalle narrazioni.

Come ogni certezza, anche quella sulla differenza tra realtà e fantasia viene messa in dubbio da qualche ardimentoso. Nel nostro caso, il coraggioso si chiama Luca Volontè, in un articolo segnalato da Chiara Lalli in un vecchio commento.
Iniziamo con una difesa dell’articolo di Volontè: le intenzioni dell’articolo E io dico che Babbo Natale esiste, pubblicato il 19 dicembre del 2005 su La Provincia sono tutto sommato condivisibili: una appassionata apologia della fantasia. Il problema è il metodo di questa difesa.

Non uccidete i bambini e la loro fantasia.

Come non essere d’accordo con Volontè? La fantasia è importante e sottrarla ai bambini significa ucciderli, metaforicamente parlando. Quale è la terribile minaccia che mette in pericolo la fantasia?

Ai bambini della terza elementare di Maslianico una maestra ha raccontato che Babbo Natale non esiste.

Forse la scelta della maestra è sbagliata per temi e modalità, ma raccontare che, in realtà, Babbo Natale non esiste non significa uccidere la fantasia: al contrario, significa valorizzarla come dimensione altra rispetto alla realtà.

Io invece credo ancora a babbo natale. Credo fermamente che esista così come sono certo che Tolkien, Lewis e Collodi nei loro libri delle «Cronache di narnia», «Il signore degli anelli» e «Pinocchio», per citare solo i più noti, parlino di personaggi e avventure reali di un mondo del passato. […]
Storie, ebbene sì di storie si tratta, come tutte le altre che impariamo a studiare fino all’università. hanno la stessa sostanza, la stessa parzialità di dati. La storia di Babbo Natale, come le altre citate, hanno più fondamento storico del Codice Da Vinci.

A uccidere la fantasia, confondendola con la realtà e negandone la alterità, è Vollontè, non la maestra di Maslianico. L’unico metro di giudizio che il nostro autore sembra riconoscere è la conformità con la realtà: Il codice Da Vinci è brutto perché non è vero, non ha fondamento storico, mentre le Cronache di Narnia, invece, sono belle perché sono storicamente vere, almeno quanto La seconda guerra mondiale di Winston Churchill, giusto per fare l’esempio di una storia studiata all’università.
Immaginiamo che Volontè si guardi bene dall’aprire gli armadi per paura di ritrovarsi a Narnia, grosso modo come tutti noi facciamo attenzione alle mine inesplose della seconda guerra mondiale.
Una difesa curiosa e decisamente opinabile. Quali argomenti ha Volontè per sostenere tutto ciò?

Me lo venga a dire in faccia che Babbo Natale non esiste, che devo essere più cinicamente realista, che Aslan di Narnia non c’è mai stato o che Aragorn non ha mai combattuto per la salvezza della “Terra di mezzo”. Abbia il coraggio, gli mollo un cazzotto in fronte.

Di fronte a una tale finezza retorica, mi limito a dare un piccolo consiglio all’agguerrito Volontè. Il cazzotto è meglio mollarlo alla mascella: l’osso frontale può essere molto duro e, se si rompesse la mano, non potrebbe poi più scrivere questi illuminanti articoli.

24 pensieri su “Babbo Natale esiste? Breve riflessione sulla fantasia

  1. certo non mi metterò a difender il volontè minore… però secondo me con lo spirito delle parole di volontè minore sei d’accordo anche tu: babbo natale va difeso nella sua fantasia. ma per fare questo, quando si è di fronte ad un bambino, è forse meglio rimanere silenziosi rispetto alla distinzione tra fantasia e realtà. come si fa, una volta rotto l’incantesimo e sollevato il velo, a difendere, con un bambino di sette anni, babbo natale come fantasia?
    cmq hai lasciato fuori la prima meditazione cartesiana, e probabilmente hai fatto bene

  2. Ho lasciato fuori molte cose: di filosofi che hanno scritto sulla fantasia ce ne sono parecchi…
    Quanto a cosa dirò al bambino di sette anni che mi chiede di Babbo Natale: non lo so. Risponderò quando mi capiterà, e dal momento che non sono maestro di scuola elementare e neppure padre, ne passerà di tempo!

  3. TUTTI I MIEI AMICI E AMICHE CREDONO O SONO SICURE CHE BABBO NATALE NON ESISTA MA PENSO CHE SI SBAGLIANO ,FORSE SARO’ANCHE GRANDE (HO 12 ANNI)MA IO CREDO IN LUI E CI CREDERò x sempre

  4. BABBO NATALE EISTE O è ESISTITO nessuno lo sa!! ma ha fatto felice milioni di bambini e col suo mistero continuera a farlo

  5. io ho 14 anni e nn mi vergogno affatto nl dire ke sekondo me esistono mondi fntasici km qll di tolkien,lewuis,… visto ke pure io ne stò kreando uno propio adesso, ki nn krede alla fantasia è xkè nn ha ankora skopert in se stesso un mondo fantastiko, ognuno di noi lo ha, basta solo cerkarlo, ed io ci sn riuscito e lo stò rakkotando in un libro fantasy ke spero di finire presto…. se un giorno troverete in libreria: “LE PIETRE DEL POTERE” kompratelo, xkè sarà il mio.

  6. Cos’è questa bellissima e graditissima invasione di bambini?

    : ) Ciao a tutti! Babbo esiste, io l’ho visto!

  7. [io intanto seguo il consiglio di nullo: « è forse meglio rimanere silenziosi rispetto alla distinzione tra fantasia e realtà». Per quanto di fronte a un aspirante scrittore che scrive “km qll di tolkien” è dura stare zitti!]

  8. lo so , amici miei sono granda , ma io ci credo a babbo natale e ve lo confermo perchè l’ho visto.

  9. io ho 10 anni e anche se le mie amiche non ci credono a me non importa, loro pensano che dicendo che babbo Natale non esiste saranno più ammirate da tutti, ma non è affatto vero .

    IO CI CREDO A BABBO NATALE E CI CREDERO PER SEMPRE.

  10. io ci credo a babbo natale e ci credero per sempre chi non ci crede si gnifica ahe non ricorda la ragione di dio quando è nato, tanti cari saluti eleonora11111!!!!!

  11. io credo in babbo natale nella befana nelle fate nel topo che porta il soldo al posto dei dentini
    io vi posso giurare che questi personaggi esistano .

  12. io credo in babbo natale e io ho anche le prove :
    io l ‘ho visto ve lo giuro io .
    Io quando ero piu piccola gli avevo tirato la barba e ho visto che era fissa . benedetta 9 anni .

  13. oi oi salve gente! io di anni ne ho 37… no scherzo ne ho 14 … e mia madre è morta lo scorso anno a causa di un ictus provocato da un embolo creatosi nel cuore. da grande farò la chirurga cardiotoracica, e in fondo credo che tra babbo natale e un cardiochirurgo non ci sia molta differenza, entrambi hanno nelle mani la felicità delle persone, entrambi spesso deludono e ti fanno soffrire, anche se ovviamente in maniera diversa! capite cosa intendo? io vado avanti grazie a questo sogno, ma sopratutto grazie a dio! e credo che per i bambini babbo natale debba esistere, finchè possono credo debbano avere una rete di sicurezza a cui affidarsi, qualcosa che ti faccia pensare che nel mondo non c’è solo schifo. avere qualcosa in cui credere nei momenti in cui ci si sente soli e perduti! quindi credo che la fatina dei denti, babbo natale, dio o persino un dottore che ti dia una mano, alla fine sono tutti la stessa cosa, e smettere di credere in quel che si crede, non avere qualcosa a cui aggraparsi, è come rifiutare un polmone nuovo quando uno dei tuoi polmoni è appena collassato e l’altro da solo non ce la può fare.

  14. io credo che babbo natale esista come credo nei fantasmi nella befana e tantissime altre cose
    se qualkuno ha parlato di queste persone e lo dsta facendo ancora allora questo significa ke queste persone sono esistite veramente e ke esistono ankora…. se noi nn vediamo babbo natale e i genitori comprano i regali per far credere ai bambini ke è stalo babbo natale, tutto questo succede perchè nessuno piu in realtà crede nel natale e questa è una cosa bruttissima il natale è bello e a noi ci da tante emozioni e tanta felicità… credete di piu nel natale cosi babbo natale porterà i doni anke ai bambini ke nn hanno la possibilità di averli… grazie e auguri di un felice natale e ricordate a natale si perdona e tutti siamo piu buoni…

  15. sono damiano ho 13 anni e nn credo a babbonatale da 4 anni .
    La fantasia è importante e sottrarla ai bambini vuole dire ditruggere tutti i loro sogni.
    è molto importante per un bambino credere a queste cose anche se sono solo bugie.
    io lo so ke sono i miei genitori a mettere i regali sotto l’albero,le caramelle nella calsa e i soldi sotto al cuscino,ma quando ci credevo era fantastico

  16. Vedo, con piacere, che il post natalizio, continua a fare proseliti. Suppongo che sia google a portare qui bambini che a volte da soli a volte con genitori consenzienti si affacciano alla ricerca di verità su argomenti che poi con la ricerca in quanto tale ha davvero poco a che fare.
    Vorrei dire che Babbo Natale esiste ed ha barba lunga e bianca e che le sue renne scalpitano vicino ad ogni camino per continuare il loro giro, dirò soltanto che quando l’ho presentato alla festa della scuola primaria dei miei bimbi, ho visto tanti occhi brillare che i miei ancora luccicano.

    Cosa c’è di più vero dell’emozone di “una vecchia quercia” nello specchiarsi in quella di “tanti giovani germogli”?

    Un augurio ed un sorriso anche a te caro mio vecchio Babbo Natale!

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