L’origine dell’uomo

Oggi al mercato dell’antiquariato di Chiavari ho trovato un interessante libro, pubblicato nel MCMXXVI (1926) dall’editore Barion di Sesto San Giovanni. Il titolo è L’origine dell’uomo e la scelta in rapporto col sesso, l’autore è un certo Carlo Darwin.

Michele Lessona, il traduttore, così introduce il testo:

Un gentiluomo napoletano, dicesi, ebbe quattordici duelli per sostenere la preminenza del Tasso sull’Ariosto. Al quattordicesimo duello, ferito a morte, esclamò: – E dire che non ho mai letto nè l’Ariosto nè il Tasso! –
Questa è un po’ la storia degli Italiani rispetto a Darwin: molti che ne dicono male, ed anche taluni che ne dicono bene, non lo hanno mai letto.
Ed è certo che ove lo leggessero, i suoi lodatori lo loderebbero più nobilmente, ed i detrattori, a quello amore purissimo del vero che ispira in ogni parola del sommo filosofo, forse si darebbero al meditare in luogo dell’inveire, ciò che sarebbe un gran bene.
In questa traduzione ho tutto sacrificato alla fedeltà, studiandomi soprattutto di dire chiaramente quello che l’autore ha detto. Darwin esprime limpidamente i suoi concetti: ma questi sovente sono alti e nuovi, e bisogna meditare.
Io ringrazio qui l’autore del consenso suo per questa traduzione, e mi auguro pel bene della mia patria che essa sia peravere molti ed attenti lettori.

Sembra scritto ieri, e invece si tratta della (riedizione della) prima traduzione italiana di quest’opera.

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