Pagina bianca

closeQuesto articolo è stato pubblicato 8 anni 7 mesi 23 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Per motivi che è troppo lungo elencare (e che possiamo riassumere con una parola: masochismo), sono andato sul sito della Camera dei Deputati e mi sono scaricato il pdf di una proposta di legge.

Otto pagine. Le stampo. E mi accorgo che,  in realtà, la proposta finisce a pagina 5. L’ultima pagina è occupata da un codice a barre, mentre le pagine 6 e 7 sono pagine bianche, nel senso che riportano la scritta PAGINA BIANCA:

pagina biancaImmagino abbiano inserito quella scritta per non lasciare un vuoto legislativo.

Il problema è che scrivere “PAGINA BIANCA” è come affermare “Questa affermazione è falsa”: appena lo hai scritto, la pagina non è più bianca! È un enunciato che si contraddice da solo.
Speriamo che la proposta non diventi mai legge: inserire una simile antinomia nell’ordinamento italiano rischia di far saltare tutto il sistema giuridico. Una bomba logico-giuridica.

12 pensieri su “Pagina bianca

  1. sono abbastanza inquietanti anche le pagine scritte, spesso dalla maggioranza, ma non solo. Credo che il paradosso logico-linguistico possa passare in secondo piano. OK, vado a rileggermi Hofstadter, tutto, compreso l’ultimo che ho trovato particolarmente buono. Qualcuno mi sa spiegare gli zombies? (Grazie Ivo e scusa l’OT).

  2. gli zombie sono persone perfettamente uguali a noi ma senza coscienza.
    (cioè non percepiscono i qualia, non assaporano la vita)

    il che è una cazzata, giacché dire che gli zombie non hanno coscienza e dire che sono uguali a noi vuol dire sottointendete che noi non abbiamo coscienza, cosa discutibile.

  3. Wow!!!!
    Beh per lavoro sono abituato a queste “incongruenze” anche se la frase che trovo di solito è “this page is intentionally left blank” (a meno di errori miei di inglese).

    Vedo che qui invece l’avete buttata sul serio.
    Se quello di Marcoz è un “attacco” ad Ivo, risponderà egli stesso, se invece è ai lavori di DRH, mi sembra che la risposta di Juhan è già molto esplicita e la sottoscrivo! Anche per il resto del suo commento!!

    @Ivo: quando mi riferivo a Godel era questo uno dei punti salienti. Le contraddizioni caratterizzano la vita quotidiana anzichè farla crollare “magicamente”.

    @vaal: nonostante conosca abbastanza bene la storia degli zombi (come espressa da DCD e DRH) non ti ho compreso, cosa sarebbe una ca..ata e cosa discutibile? Se ci fai un post (o se c’è l’hai già, mandami un riferimento)!

  4. Tranqui, IlpiùCattivo, io posso solo attaccare i manifesti, al limite.

    Il problema che ho con i libri (e non solo) è che con l’aumentare del numero di pagine aumenta, ineluttabilmente, la quantità di cose che non capisco (e G.E.B. ne conta circa 800…).

  5. @Marcoz: ok! ma per me G.E.B. è il libro più bello in assoluto e anche quando vi scherzo sopra risulto infine un po’ acido.
    Io l’ho iniziato almeno una ventina di volte, alcune pagine l’ho letteralmente consumate…
    Le ho capite???? mah…forse in modo diverso almeno un paio di volte….

    @Lemi: lo sai che è un paio di settimane che mi gira insistentemente in mente quell’opera. Tornando al capire, i livelli di compensione dell’opera di Magritte ad un cero punto sovraccaricano la mia stack e vado in tumbolandia…. 😎

  6. Non immaginavo che una frase sugli zombi(es) generasse tanto rumore! Per cui non citerò “il battito d’ali di una farfalla” NO NO NO.
    Però davvero gli zombies meriterebbero un post. GEB comunque è il libro, quello che la bibbia è per i bigotti. Gli strani anelli sono (stranamente) più facili, forse perché io e Doug siamo maturati?

  7. @ vaaal
    Quando ho tirato fuori gli zombies pensavo a Chalmers, anche se non ricordavo il nome e non avevo gli Anelli sottomano. Il link al tuo post e i riferimenti sembrano interessanti. Quello che ancora non riesco a capire è perché Chalmers, che pare godere di una certa considerazione, abbia “inventato” questi zombies. E secondo me DRH, che è stato suo tutor non è chiaro (OK stassera lo rileggo).

  8. Non credevo che un simile post avrebbe attirato così tanti commenti!

    La scritta “Pagina bianca” o simili (come la frase in inglese citata da il più Cattivo) hanno un senso ben preciso: far capire che non è finito l’inchiostro della stampante (o altri errori di stampa). Utile: il parlamentare sa che quella pagina è davvero bianca, e non contiene qualche strano comma (tipo: con la presente legge la costituzione è abolita” o “il primo ministro va chiamato maestà”) non stampato.
    Cosa ci faccia in un pdf che uno si stampa da solo, non lo so (immagino che il PDF sia quello usato dalla tipografia del parlamento per stampare il documento e le pagine bianche servano per la rilegatura).

    C’è pure una pagina di Wikipedia sull’argomento, dove si cita il libro Just Stupid di Andy Griffiths:

    Questa pagina sarebbe bianca se non ci fosse questa scritta a dire che la pagina sarebbe bianca se non ci fosse questa scritta a dire che la pagina sarebbe bianca se non ci fosse questa scritta a dire che la pagina sarebbe bianca se non ci fosse questa scritta a dire che la pagina sarebbe bianca se non ci fosse questa scritta a dire che la pagina sarebbe bianca se non ci fosse questa scritta a dire che la pagina sarebbe bianca se non ci fosse questa scritta a dire che la pagina sarebbe bianca se non ci fosse questa scritta a dire che la pagina sarebbe bianca se non ci fosse questa scritta a dire che la pagina sarebbe bianca se non ci fosse questa scritta a dire che la pagina sarebbe bianca se non ci fosse questa scritta a dire che la pagina sarebbe bianca se non ci fosse questa scritta a dire sarebbe bianca se non ci fosse questa scritta a dire che la sarebbe bianca se non ci fosse questa scritta a dire che la sarebbe bianca se non ci fosse questa scritta a dire che…

    Sugli zombi: non ho mai letto l’originale di Chalmers, ma l’argomento mi sembra zoppo nella parte finale: dal fatto che possa pensare l’esistenza degli zombi (esseri senza coscienza) non segue che la coscienza esista.

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