Ma se ti senti male rivolgiti al signore

closeQuesto articolo è stato pubblicato 8 anni 9 mesi fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Francesco Facchinetti, conosciuto anche come DJ Francesco e Mister X Factor, si fa intervistare da Oggi (n. 16 del 15/4/2009).
Inevitabilmente (siamo in Italia, dopo tutto), l’intervista inizia con il doveroso omaggio a Gesù:

Ci sono tre-quattro minuti prima di salire sul palco di X-Factor, quando nessuno mi vede, in cui mi chiedo “Ma chi me lo fa fare? Ora me ne torno a casa”. È un attimo, poi ringrazio Gesù per la bella cosa che mi sta facendo fare. Mi arriva una sferzata d’adrenalina fortissima, il gelo diventa fuoco e bum, entro in scena.

A parte ringraziarlo per la bella cosa che gli sta facendo fare (adombrando un problema teologico mica da ridere: Dio onnipotente non ferma le guerre ma ci fa dono di X-Factor, roba che Giobbe, al confronto, era un privilegiato), quale è il rapporto di F. F., che ci informa essere un ex-catechista, con la religione?

Ma io con la religione ho un rapporto personale, che spesso non passa per la Chiesa. Pregare non vuol dire solo recitare il Padre nostro, ma parlare con Gesù in ogni momento, anche quando sei in macchina nel traffico e gli dici: “Gesù, ma che casino c’è?”

Non credo che Mister X-Factor sia l’unico a rivolgersi a Gesù (o a sua madre o a qualche altro santo) quando si ritrova imbottigliato nel traffico. Temo però che sia l’unico a considerare ciò un momento di preghiera.

8 pensieri su “Ma se ti senti male rivolgiti al signore

  1. @Ivo: beh… di tempo per leggere gossip ne trovi abbastanza 😉
    …ogni commento è superfluo.
    L’unica considerazione è ma i nostri figli (ovvero le future generazioni) saranno davvero costrette a sorbirsi gli stessi scempi che ci siamo dovuti beccare noi ?
    Ciao
    P.S. cose mi dici della settimana “turn off” della TV?

  2. @il più Cattivo: Ovviamente non ho tempo di leggere il Gossip, è stato solo un caso, una rivista dimenticata dalla zia in casa eccetera.
    Non capisco perché vuoi privare i nostri (si fa per dire: non sono padre) figli della lettura di simili perle…

    @vaaal: Anche io prego molto, soprattutto quando mi scontro con le ferrovie dello stato.
    Devo dire che fino a questo momento mi trattenevo per rispetto verso i credenti, ma adesso che DJ Francesco mi ha illuminato, pregherò molto di più, magari coinvolgendo anche gli altri: niente di meglio che una bella preghiera collettiva, quando ti sopprimono un treno!

  3. la bestemmia come preghiera… geniale! in effetti il nominare il nome di dio invano corrisponde in qualche modo ad ammetterne l’esistenza

  4. @raser: Potrebbe essere la soluzione definitiva ai manifesti atei dell’UAAR: una sola parola, “Dio”, da interpretare ora come bestemmia, ora come preghiera.

Lascia un commento