Nazionalità liquide

closeQuesto articolo è stato pubblicato 9 anni 6 mesi 3 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Non sono un appassionato di calcio: non riesco a seguire una intera partita di calcio, o mi metto a fare altro, oppure mi addormento verso la metà del primo tempo. Subisco tuttavia il fascino di questi europei e, per quanto distrattamente, leggo risultati e classifiche.
E ho notato una cosa strana. 

La nazionale austriaca ha segnato un’unica rete, ad opera di Ivica Vastic, nato a Split, in Croazia. La Croazia, d’altra parte, ha battuto la Germania anche grazie a Darijo Srna, nato a Metkovic, in Serbia.
La Svizzera non è riuscita a battere la Turchia, nonostante la rete di Hakan Yakin, nato a Basilea ma di origine turca. Infine, le due reti che hanno dato alla Germania la vittoria sulla Polonia le ha segnate Lukas Podolski, nato a Gleiwitz, in Polonia.

8 pensieri su “Nazionalità liquide

  1. Ampliando la portata geografica, all’elenco puoi aggiungere Roger Guerreiro, brasiliano di Sao Paulo, che ha segnato per la Polonia contro l’Austria.

  2. Nazionalismo a corrente alternata…
    Il “nostro” Camoranesi non sembra molto italiano. Una volta si chiamavano “oriundi”, ora sembra una parola caduta in disuso (sa di ventennio!)
    Aspetto con trepidazione il momento in cui un Rom giocherà nella nazionale italiana!

  3. E nella Turchia c’è un brasiliano, Mehmet Souza Brito. E Ibrahimovic è un rom Khorakhanè. E Behrami che gioca per la Svizzera è albanese-kosovaro, nato a Mitrovica. E l’assist ad Hakan Yakin chi l’ha fatto? Derdiyok, un altro turco che giova per la Svizzera.

    Mi fa sempre molto ridere il concetto di nazionalismo patriottico abbinato allo sport.

  4. @Meristemi: Non immaginavo che l’elenco fosse così lungo…

    @ferrigno: Beh, dai, dal tifare per la propria nazionale al non voler sporchi negri nella propria squadra il passo non è proprio breve.

  5. Be’, no, certamente. E’ che l’espressione “nazionalismo patriottico” mi riporta a cose un po’ più radicali del tifare per la propria squadra.

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