Il problema non è il progetto intelligente

closeQuesto articolo è stato pubblicato 7 anni 4 mesi 16 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Evolution
Forse il problema non è il progetto intelligente – forse il problema sono i racconti che, alla ricerca di facile fascino, ignorano la scienza. Eppure scrivere storie scientificamente corrette non dovrebbe essere poi così difficile…

10 pensieri su “Il problema non è il progetto intelligente

  1. Ma come si fa, nel 2010, a non sapere che Pikachu si evolve da Pichu quando la sua felicità è pari o superiore ai 220 punti ed evolve in Raichu usando la Pietratuono? Ma dai! Vergognatevi! Banda d’inutili filosofi! 😀

  2. @peppe: Dici che è così difficile? Tieni presente che io penso a racconti come i Pokemon – quella che alcuni chiamano “cultura popolare”

    @lector: Per questo genere di conoscenza, più che la filosofia, mi sa che conta l’avere figli o nipoti della giusta età…

  3. 🙂

    E’ simpatica, ma se la prendiamo sul serio mortifica il senso delle storie per bambini.

    Raccontano esempi di vita, insegnamenti, emozioni, esercizio d’immaginazione.
    Volere storie “scientifiche” è come pretendere pathos empatico da un saggio di diritto.

    Considera che le storie sono quasi sempre assertorie e senza dubbi, mentre le forme di ricerca sulla realtà sono dubitative e interrogative.

    La struttura stessa della storia farebbe mancare il bersaglio.

    Rischieremmo quei terrificanti raccontini didascalici con cui mi ammorbava il sussidiario.

  4. Io direi che i Pokemon sono un cartoon di svago, di consumo. Anzi, facciamo che fanno pure schifo.
    Lo dico da fan di Miyazaki.

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