Eclissi

closeQuesto articolo è stato pubblicato 10 anni 8 mesi 20 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Eclissi lunare (foto di Luc Viatour)

Credevo che l’aspetto interessante dell’eclisse fosse il lento scivolare dell’ombra della terra sulla luna, la possibilità di seguire la traccia nel cielo di un fascio di luce nera proiettato da un faro negativo. Questa attesa si è certo realizzata: puntuale il cono d’ombra della terra ha dapprima smorzato e poi spento del tutto lo splendore della luna. Ma a questo punto, durante la fase di eclisse totale, ho avuto – si perdoni il leggero paradosso – un’illuminazione.
Per la prima volta ho visto la luna per quello che è veramente, e qui lo voglio scrivere. La luna è un sasso tenebroso piuttosto cospicuo che se ne sta a una certa distanza sopra la mia testa e stranamente non mi cade addosso. Naturalmente conoscevo le leggi che la tengono ben salda in orbita, ma i miei occhi, non abituati a vedere pietre sospese nel cielo, non volevano sentire ragioni. Come del resto era sfuggita ai miei occhi l’idea, peraltro a me perfettamente nota, che la luna sia un grosso sasso scuro: si solito la luce diafana della superficie lunare regala l’illusione di una lanterna delicata e leggera.

Roberto Casati, La scoperta dell’ombra, Milano, A. Mondadori, 2000, pagg. 4-5

Sabato 3 marzo sarà visibile una eclissi lunare totale. L’ingresso nel cono d’ombra avverrà alle 21:30, mentre l’eclissi vera e propria inizierà alle 22:43.

(Foto di Luc Viatour)

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