Contro la contro-informazione

closeQuesto articolo è stato pubblicato 11 anni 6 mesi fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Una breve dimostrazione sulla non esistenza della contro-informazione.

L’informazione è rappresentata dalle testate giornalistiche tradizionali (carta stampata, radio, televisione, siti internet). La contro-informazione è invece tutto il resto: è l’informazione alternativa, non ufficiale, indipendente, magari clandestina, e per tutto questo più vera e autentica, secondo i suoi estimatori.

La contrapposizione sembra quindi riguardare una informazione ufficiale e una informazione alternativa. Ma la contrapposizione è fasulla.
Se con informazione ufficiale si intende infatti la semplice presentazione e ripetizione di una versione fornita dal referente di turno, e questo da parte di tutti i giornali, allora non si tratta di informazione, ma di semplice propaganda. E, in simili circostanze, il non adeguarsi a questa propaganda non è fare contro-informazione, ma semplicemente informazione.
Se invece con informazione ufficiale si intende il lavoro svolto da giornalisti riconosciuti che svolgono il loro lavoro presso varie testate giornalistiche riconosciute, allora la contro-informazione o è, ancora una volta, normale informazione, oppure è disinformazione, in quanto anonima e non verificabile.

In conclusione, contro-informazione è un termine-ombrello che non significa nulla di preciso e che viene usato per attirare lettori. Uno slogan, nulla di più e molto di meno.

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