A proposito di Guglielmo Tell

closeQuesto articolo è stato pubblicato 8 anni 1 mese 8 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Ieri sera ho ascoltato l’ouverture del Guglielmo Tell (o Guillaume Tell, ché la versione originale è in francese) di Gioachino Rossini.

Il brano è noto, ma meglio ascoltarlo:


L’ouverture è chiaramente composta da quattro parti, molto diverse l’una dall’altra.  Poco male: la musica classica è ricca di composizioni eterogenee.
Qui però mi sembra mancare completamente la connessione tra le varie parti. In poche parole: non legano.
È come se fossero quattro idee musicale messe una dopo l’altra, in una sequenza che non dice nulla. Come se al ristorante mi portassero antipasto, primo, secondo e dolce tutti insieme nello stesso piatto.

È solo una mia impressione, dovuta a ignoranza musicale, oppure non sono il solo a non riuscire a cogliere unità nell’ouverture?

10 pensieri su “A proposito di Guglielmo Tell

  1. Gli atti sono quattro e ciascuna delle “quattro idee musicali” nell’ouverture è la chiave tematica di ciascun atto, ma nel quarto (chiave eroica) sono riprese anche le linee melodiche della terza (pastorale).

  2. Malvino mi ha preceduto. Questa è la prima overtoure che abbandona la forma sonata classica anticipando i temi dell’opera, cosa che poi diventerà la regola (ad esempio ascoltati quella della Carmen). Può non piacere ma la musica romantica andava anche in quel senso (anticipando il poema sinfonico: giustapposizione invece che sviluppo).

  3. …può non piacere…

    Beh a me gusta davvero assai.

    Di certo ha tracciato un solco che tanti hanno poi seguito.

    Tornando a noi… sei stato all’opera o è stato soltanto un ascolto casalingo?

    Un Sorriso

  4. @tomate: questo sito ha lettori che l’autore non merita…
    È curioso che la metti in termini di romanticismo perché, come molti amanti della musica classica, ascolto soprattutto compositori romantici… dovrei quindi avere l’orecchio allenato alla giustapposizione. Eppure questo Guglielmo Tell mi lascia perplesso: le parti mi suonano slegate.

    @il più cattivo: ascolto veicolare: ero in auto (il posto peggiore per ascoltate musica…).
    Giusto per ribadire: l’ouverture è bellissima! Le idee melodiche sono notevoli, solo non si amalgamano insieme…

  5. @lector: Forse il problema è anche lì, nelle colonne sonore: appena inizia la quarta parte dell’ouverture del Guglielmo Tell, non posso non pensare ad Alex di Arancia Meccanica che fa sesso con le due ragazze…

  6. @ Ivo: Problema? Quello è uno dei più bei film mai visti. Perché sarebbe un problema? Anche se il tuo approccio è di solito differente perché associare una musica ad un “evento” diviene qualcosa che ci crea dubbi?

    Un Sorriso

    P.S. Ovviamente talvolta li crea anche a me, ma io sono mooolto permissivista

  7. @il più cattivo: è un problema relativamente a quanto detto sulla eterogeneità del brano: se nelle prime parti non ho immagini mentali (passami questa espressione) precise, nell’ultima si impone Arancia Meccanica, e se non è un brusco stacco questo…

  8. @—>Ivo
    Prova a sostituire ad Alex di Arancia Meccanica il Berlusca dei bunga-bunga a Villa Certosa e vedrai che l’indesiderata associazione mentale sparirà di colpo per effetto dell’overdose di ribrezzo 😀 😀
    A parte gli scherzi, concordo con Il Più Cattivo: l’insieme delle unioni tra capovalori appartiene sempre all’insieme dei capolavori.

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