Il punto di vista dell’alieno

closeQuesto articolo è stato pubblicato 7 anni 1 mese 1 giorno fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Credo che, dati il numero e la dimensione dei pannelli informativi sugli orari dei treni e degli spazi pubblicitari, un alieno in visita alla stazione di Milano Centrale non potrebbe non convincersi che l’edificio è un centro commerciale nel quale, per misteriosi motivi, i terrestri hanno deciso di far arrivare e partire dei treni.

3 pensieri su “Il punto di vista dell’alieno

  1. Ho fatto anch’io la stessa osservazione. Non ho trovato gli orari di partenze e arrivi dov’erano di solito, e ho dovuto faticare parecchio a capire dove partiva il mio treno. Gli addetti, interrogati, allargano le braccia

  2. @Marco Ferrari: L’idea di avere tanti monitor piccoli sparpagliati per la stazione non è di per se sbagliata: l’ho visto in molte altre stazioni. Il problema della Centrale di Milano è che questi monitor sono pochi e difficili da trovare.
    Inoltre (ma qui bisognerebbe capire di chi è la colpa) in Feltrinelli non ci sono né monitor con gli orari né orologi – faccenda che penalizza non poco le mie visite in quella libreria.

    @il più cattivo: Per una volta, assolvo il nostro amato presidente del consiglio: concedere grandi spazi alla pubblicità è una tendenza globale. Realizzata forse nel suo peggio a Milano.

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