Verbi e aggettivi

Un limite non è mai una riga netta e delineate: impossibile affermare con precisione quando il confine viene oltrepassato.
La conoscenza è, in questi passaggi, dominata dall’incertezza, che non va confusa con il dubbio.

L’atteggiamento migliore in queste situazioni, invece, è l’umiltà. Chi è umile è consapevole delle proprie incertezze e non esalta le proprie certezze: è il carattere di chi accetta l’incertezza, di chi riconosce il confine sfumato e variabile.
Curiosamente, all’aggettivo umile corrisponde il verbo umiliare. Curiosamente perché solo chi non è umile è in grado di umiliare.

La sottile linea di gesso

Ancora sul dialogo tra Teganistene e Brasmenide.
Il dialogo inizia con una linea di gesso, o meglio con l’intenzione di tracciare una linea di gesso: una linea dovrebbe separare il reale dall’irreale (o inverosimile), il razionale dall’irrazionale, il dimostrabile dall’indimostrabile
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