Il Kosovo gioca ma non canta

Flag_of_Kosovo
Nel suo lento percorso verso l’essere una nazione vera e propria, il Kosovo ha fatto un passo non da poco. È infatti membro dell’Uefa. Insomma, avrà una nazionale di calcio, il che dal punto di vista sportivo credo sia un evento quasi trascurabile – anche se qualche giocatore professionista con doppia nazionalità potrebbe optare per la nuova squadra, indebolendo le altre formazioni nazionali.

Politicamente, il riconoscimento dell’Uefa è probabilmente più importante di quello di un altro governo. Il che dovrebbe far riflettere su quanto sia complesso – filosoficamente parlando – definire che cosa sia uno Stato.
Interessante notare che, se il Kosovo può prendere a calci una palla con la propria bandiera, non può invece cantare: non solo non fa parte dei Paesi che possono partecipare a Eurosong (vi figura, invece, l’Australia), ma la bandiera del Kosovo è tra quelle esplicitamente proibite durante la manifestazione, insieme a quella dello Stato islamico e della Palestina.

Nascita di una nazione

Il 17 febbraio 2008 il Kosovo1 ha dichiarato la propria indipendenza dalla Serbia.
La Serbia non è d’accordo, e si considera ancora sovrana sul territorio del Kosovo.

Tutto questo rappresenta un grosso problema politico e un piccolo problema filosofico.
La mia riflessione politica si limita a un generico augurio che la questione non venga risolta militarmente; da un punto di vista filosofico, questa strana indipendenza parziale può essere un buon esempio per valutare, anche se sommariamente, alcune teorie sulla realtà sociale. Continua a leggere “Nascita di una nazione”

  1. Oppure Kossovo, o ancora Cossovo: ho trovato utilizzate tutte e tre le grafie []