Riempire un vuoto

closeQuesto articolo è stato pubblicato 8 anni 6 mesi 19 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

In questi giorni l’ex istituto Marchiondi, opera dell’architetto Vittoriano Viganò, è stato assegnato al politecnico di Milano per la trasformazione in residenza universitaria.
L’area era occupata da alcune persone che sono state fatte sgomberare.

A leggere alcune cronache dello sgombero, sembra che questa occupazione abusiva sia la causa del degrado di questo gioiello dell’architettura brutalista. Credo sia corretto affermare che l’occupazione sia invece un effetto, non una causa. Effetto dell’abbandono e della scarsa attenzione della città per le periferie, da una parte, e per l’architettura contemporanea, dall’altra.
È stato riempito un vuoto. Riempito, inutile nasconderlo, nella peggiore delle maniere possibili, ma è stato possibile riempirlo così appunto perché lasciato vuoto.

9 pensieri su “Riempire un vuoto

  1. Sono assolutamente daccordo con ciò che scrive Ivo Silvestro…
    La storia recente dell’edificio è, in piccolo, lo specchio del sistema politico del nostro paese; Si sottovalutano o addirittura si creano problematiche salvo poi rispolverarle e cercare di risolverle platealmente in periodo di campagna elettorale.
    In merito al problema Marchiondi ho letto negli anni le affermazioni più singolari ad opera di alcuni politici che non esito a definire “da strapazzo…” la più bislacca delle quali proponeva l’abbattimento della struttura. Come si può pretendere di avere voce in capitolo se si è ignoranti del fatto che l’edificio è protetto dall’intendenza alle belle arti??? ma questo è uno dei tanti metri di paragone dell’altissima qualità dei nostri governatori.

  2. @Marcoz: Grazie, soprattutto per aver usato parole tue 😉

    @davide simonazzi: Spero che il ricupero del Marchiondi non si esaurisca con l’attuale campagna elettorale…

  3. Credo che questa volta si sia giunti ad un punto di svolta, confido nel fatto che la concessione in uso al politecnico sia una garanzia seria!
    Non importa chi poi prenderà i meriti,credimi faccio davvero molta fatica a dirlo,la priorità è
    che uno dei più importanti monumenti dell’arte brutalista in italia non rimanga un plastico esposto nel più importante museo d’arte moderna del mondo che rispecchia un originale decadente e non nel senso “romantico” del termine.

  4. Manco a farlo apposta a pochissimi gg prima delle elezioni è stato fatto sgomberare…..vergonga governo ladro!!!

  5. “Persone”.
    Scrivi “L’area era occupata da alcune persone”.
    Voglio ringraziarti per aver scelto questa parola, davvero! 🙂

  6. @davide simonazzi: Mentirei se dicessi che mi è venuto naturale usare quella parola, persona: ci ho dovuto meditare un attimo, di fronte al ribrezzo di altri termini che sembrano descrizioni ma sono invece condanne.

  7. Lo immagino, ed è per questo che ti ho ringraziato.
    Mi piace scoprirmi a meravigliarmi che non tutte le persone hanno contratto quella grave forma di pigrizia culturale e mentale che è ormai dilagante….

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