Made in Switzerland

closeQuesto articolo è stato pubblicato 4 anni 4 mesi 24 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.
Made in Switzerland
Made in Switzerland

Dovendo guidare di notte, per restare vigile e attento al momento di partire ho acquistato in un distributore di benzina svizzero una bottiglietta di una nota bibita gassata a base di foglie di coca contenente caffeina.1
Causa traffico intenso, il viaggio è durato più del previsto e così mi sono fermato in un’area di servizio italiana e ho acquistato una seconda bottiglietta della nota bibita gassata a base di foglie di coca contenente caffeina.
Il giorno dopo, al momento di buttare i cadaveri delle due bibite, ho notato l’orgogliosa scritta “Made in Switzerland” sul tappo della bottiglietta acquistata prima di varcare il confine.

Adesso, io vorrei tanto conoscerlo quello che sta per comprarsi una bottiglietta di un’altra bibita, magari quella di una abbastanza nota bibita gassata svizzera a base di siero di latte,2 vede che quella della nota bibita gassata a base di foglie di coca contenente caffeina è fabbricata in Svizzera e si compra quella.
Vorrei conoscerlo per fargli delle domande e capire. Già, perché io non capisco. Non capisco perché dovrebbe essere così importante la nazione di provenienza di una bibita, non capisco perché essere orgoglioso di bere qualcosa prodotto nella mia stessa nazione (e che magari, abitando vicino al confine, ha fatto più chilometri di quelle prodotte all’estero), non capisco: è così importante il confine?

  1. Il titolare del presente blog ha deciso di fare pubblicità solo se pagato, pertanto: manager della multinazionale produttrice della nota bibita gassata a base di foglie di coca contenente caffeina, fate la vostra offerta e invece di “nota bibita gassata a base di foglie di coca contenente caffeina” scriverò il nome della nota bibita gassata a base di foglie di coca contenente caffeina, con tanto di link alla pagina che vorrete. []
  2. Vedi nota precedente: manager dell’azienda produttrice della abbastanza nota bibita gassata svizzera a base di siero di latte, fate la vostra offerta eccetera. []

7 pensieri su “Made in Switzerland

  1. tenendo conto che il “made in” in questi casi non considera il concentrato a partire da cui si prepara la bevanda bensì l’acqua (che si trova sul posto), il “made in Switzerland” ti fa capire che si sta usando l’acqua “buona” e non quella “cattiva” all’estero.

    ps.: esiste un’acqua prodotta da una multinazionale svizzera e che ha lo stesso nome dell’anello nuziale la cui sorgente è nel comune di Spinea (10m slm o giù di lì). Chissà perché non ne parlano mai molto, della sorgente.

  2. Perché agli svizzeri tendenzialmete piace consumare roba svizzera (si sentono più sicuri) e se ci scrivi made in Switzerland li rendi meno dubbiosi.
    Parlando in generale, il made in Switzerland è associato a serietà come il made in Italy a design o il made in Germany a affidabilità. Sono stereotipi che partono da dati di fatto veri (nel passato? nel presente mah) e nel marketing ci sguazzano

  3. @puntomaupunto: Sarei curioso di indagare la provenienza della plastica della bottiglietta…
    Mi sconvolge la notizia che l’acqua prodotta da una multinazionale svizzera e che ha lo stesso nome dell’anello nuziale avesse la sorgente praticamente a livello del mare!

    @Yoshi: Ma secondo te funziona? Cioè, davvero uno prende una bibita invece di un’altra perché è prodotta in Svizzera e non in Italia o in Germania?

  4. ti dirò… a me piace(rebbe) sapere quanti chilometri ha fatto (e mi piacerebbe sapere anche in che condizioni, ad esempio quanto tempo è stata ferma al sole sul pallet) la sostanza x destinata a passare qualche ora nella mia panza.

    e… mi piace(rebbe) anche pensare che sto pagando le tasse universitarie al figlio di un vicino, invece che a un kazaro qualsiasi.

    …il problema è che non credo alle etichette, semmai…

  5. @ricco&spietato: Anche a me piace scoprire queste cose e mi sembra giusto che vengano indicate, in piccolo, sull’etichetta. Quando vengono messe in evidenza sul tappo, mi preoccupo.
    Sul fatto di pagare le tasse universitarie al vicino e non al kazaro… non so, ma il discorso diventa troppo ampio

  6. Ho aggiunto foto del tappo. E costernato ho scoperto che Google ha scoperto il nome della bibita incriminata e inserito la pubblicità della suddetta.

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