La matematica è l’alfabeto nel quale Dio ha scritto l’universo

closeQuesto articolo è stato pubblicato 3 anni 5 mesi 28 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

La matematica è l’alfabeto nel quale Dio ha scritto l’universo.

Galileo Galilei

Chi non si è mai imbattuto in questa celebre citazione?

Il problema è che non sembra essere una citazione. Il pensiero di Galileo è certamente quello, basta leggere questo passaggio del Saggiatore per rendersene conto: «La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l’universo), ma non si può intendere se prima non s’impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne’ quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro labirinto». In questo passaggio manca il riferimento a Dio, ma Galileo non era certo un ateo per cui anche in questo la frase rispecchia il suo pensiero.
Però quelle esatte parole non sembra averle mai scritte, Galileo. Io almeno non sono riuscito a trovarle in nessuna sua opera, ma ovviamente potrei sbagliarmi.

Non sarebbe la prima volta che una parafrasi diventa una falsa citazione.
L’origine sembra essere il cartone animato Paperino nel mondo della Matemagica di Walt Disney:

Paperino nel mondo della Matemagica
Paperino nel mondo della Matemagica

Quello che non capisco è perché si sarebbe dovuto inventare una citazione in italiano, con tanto di acca in mathematica.

6 pensieri su “La matematica è l’alfabeto nel quale Dio ha scritto l’universo

  1. @.mau.: Almeno Holmes era un personaggio inventato, Galileo è esistito veramente…

    @ricco&spietato: L’arte è finzione e, soprattutto, è un ottimo alibi 😉

  2. sì, Holmes è inventato e Galileo no, ma dal punto di vista delle citazioni si usa in entrambi i casi il canone delle opere, no?
    (comunque almeno per Galileo mi sa che il guaio sia dovuto a una doppia traduzione dall’italiano seicentesco a un’altra lingua e da questa all’italiano)

  3. @.mau. Però essendo un personaggio inventato posso anche decidere di non seguire il canone senza per questo dire il falso. “Elementare Watson” è davvero una frase di Holmes, solo che non c’è nei libri di Conan Doyle ma (se ricordo bene) degli adattamenti teatrali e poi cinematografici.
    Quella citata da Disney, invece, non è una frase di Galileo e non c’è modo per cui lo diventi.

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