Il tempo si è fermato

closeQuesto articolo è stato pubblicato 10 anni 2 mesi 11 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

L’11 agosto 1892 a Cerignola, in provincia di Foggia, nasce Giuseppe Di Vittorio, politico e sindacalista italiano.
Questo è uno stralcio del discorso tenuto da Di Vittorio nel 1953, durante il II congresso della cultura popolare:

Io non sono, non ho mai preteso, né pretendo di essere un uomo rappresentativo della cultura. Però sono rappresentativo di qualche cosa. Io credo di essere rappresentativo di quegli strati profondi delle masse popolari più umili e più povere che aspirano alla cultura, che si sforzano di studiare e cercano di raggiungere quel grado del sapere che permetta loro non solo di assicurare la propria elevazione come persone singole, di sviluppare la propria personalità, ma di conquistarsi quella condizione che conferisce alle masse popolari un senso più elevato della propria funzione sociale, della propria dignità nazionale e umana.

Il 7 giugno 2007, sempre a Cerignola, viene rinvenuto in un canale di irrigazione il corpo senza vita di Claudia Ioana Pop, ragazza rumena di 27 anni.
Il tempo si è fermato. Forse è addirittura tornato indietro.

4 pensieri su “Il tempo si è fermato

  1. Abito piuttosto lontano dalla stazione dei treni e devo fare un bel pezzo in autobus.
    Se il treno da prendere è alle 7, devo alzarmi alle 5.30 e pigliare un bus alle 6.
    A quell’ora l’autobus è pieno di quel genere di persone che non vedi sui mezzi pubblici più tardi, o se li vedi non li noti: donne delle pulizie straniere, persone dal’aria molto circospetta- l’autobus ha due fermate vicino al confine, una volta ho assistito ad una retata della polizia SULL’AUTOBUS-, quei tipi che ti ricordi dalle medie che erano, poverini, un po’ lenti e ora fanno 4 ore di treno per farsi sottopagare a Marghera.
    Alcuni so che sono in ambienti dove la droga gira e parecchia.
    Hanno tutti un’aria di rassegnazione, anche nei discorsi. Sono riconoscibili dai vestiti di tuta, denti non curati, e spesso anziché scarpe zoccoli.
    Non credo proprio che di quelle persone ci sarà un’emersione sociale e di dignità.
    ciao, eno!

  2. grazie Ivo,
    perchè le parole di Di Vittorio, che hai tratto dal sito a lui dedicato (Casadivittorio.it), dovrebbero far riflettere i tanti che lo nominano per nascondere le proprie inadempienze e i tanti che purtroppo non lo conoscono ancora. Prima della donna rumena morta qualche giorno fa per cercare acqua, due anni fa – per lo stesso motivo – erano già morti due fratelli liberiani (John e Gebra Kento). Se dimentichiamo queste storie tragiche è chiaro che abbiamo dimenticato anche la storia di Di Vittorio.
    un caro saluto
    Giovanni

  3. eno: ma uno dei presupposti del libero mercato non dovrebbe essere le pari opportunità di emergere ed affermarsi?
    Giovanni: Grazie a te per il commento.

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