Il papa e la liberalizzazione delle droghe

closeQuesto articolo è stato pubblicato 4 anni 8 mesi 25 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

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La piaga del narcotraffico, che favorisce violenza e semina dolore e morte, richiede un atto di coraggio di tutta la società. Non è con la liberalizzazione delle droghe, come si sa discutendo in varie parti dell’America Latina,che si potrà ridurre la diffusione e l’influenza della dipendenza chimica.

Così, secondo l’ANSA, si è espresso il papa in Brasile per la Giornata mondiale della gioventù.

Un consiglio: sul tema della liberalizzazione delle droghe, lasciate perdere il santo padre e leggete Perché l’antiproibizionismo è logico (e morale)1 di Persio Tincani.2

  1. Link sponsorizzato []
  2. Nella speranza che Persio mi rivolga ancora la parola dopo aver citato nella stessa frase lui e il papa. []

2 pensieri su “Il papa e la liberalizzazione delle droghe

  1. Eppure il proibizionismo (la “legge secca”) degli Stati Uniti dovrebbe avere insegnato che queste cose favoriscono solo le mafie e i trafficanti. Ma già, è proprio quello che si vuole ottenere, no?

  2. @Bruna Vestri: Il mio approccio è più scettico: dal momento che la stupidità è la migliore spiegazione di molti fenomeni, credo che solo una minoranza degli avversari della legalizzazione della droga sia al soldo di mafie e trafficanti; la maggioranza non ha mai riflettuto sul problema andando al di là della semplice equazione la droga fa male = proibiamo la droga.

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